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Sanluri, Alberto Urpi rieletto sindaco: “Premiata la politica del fare” Radiolina
Alberto Urpi è stato rieletto sindaco di Sanluri per il terzo mandato consecutivo con un risultato netto e inequivocabile. Il primo cittadino uscente ha ottenuto circa il 73% dei consensi, superando la sfidante Cinzia Fenu, ferma intorno al 27%. Un risultato arrivato in una tornata elettorale caratterizzata anche da una partecipazione significativa, con un’affluenza che ha raggiunto circa il 67% degli aventi diritto.

«È una grandissima soddisfazione per una vittoria così chiara e netta, quando una percentuale così alta di cittadini si reca a votare e ti assegna un consenso di queste dimensioni, significa che c’è una fiducia profonda nella squadra amministrativa e nel lavoro svolto», ha dichiarato Alberto Urpi ai microfoni di Radiolina.
Per Urpi il risultato rappresenta il riconoscimento di un percorso amministrativo costruito negli ultimi cinque anni e della capacità di dare risposte concrete alla comunità. Il sindaco conferma che il voto di Sanluri conferma una tendenza che emerge in numerosi comuni della Sardegna.
I cittadini infatti hanno premiato gli amministratori che lavorano sul territorio e producono risultati tangibili: «Nei comuni contano i fatti più delle parole», ha spiegato. «I cittadini hanno visto ciò che è stato realizzato e hanno deciso di accordarci nuovamente la loro fiducia per il futuro», ha spiegato Urpi.
Il sindaco sottolinea come la politica locale debba essere soprattutto amministrazione concreta: «Il palazzo comunale è un luogo del fare, non uno spazio per le contrapposizioni partitiche. Le persone giudicano i servizi, le opere pubbliche, la capacità di risolvere i problemi quotidiani».
Uno dei temi centrali emersi dopo la vittoria elettorale è quello del civismo, un concetto che Alberto Urpi rivendica con forza e che considera uno degli elementi decisivi del successo ottenuto alle urne.
Pur appartenendo al movimento Sardegna al Centro 2020 e collocandosi nell’area del centrodestra, il sindaco rieletto sottolinea come la sua squadra amministrativa sia composta da persone provenienti da esperienze politiche differenti, unite dall’obiettivo comune di lavorare per Sanluri.
«Non è una narrazione», spiega Urpi. «Nelle nostre liste ci sono persone che arrivano dal centrosinistra, dal centro e dal centrodestra. Ognuno mantiene le proprie idee e la propria storia politica, ma quando si amministra un Comune la priorità diventa la comunità».
Secondo il primo cittadino, la forza del modello civico consiste proprio nella capacità di mettere da parte le appartenenze partitiche quando si tratta di affrontare i problemi del territorio e di trovare soluzioni concrete per i cittadini.
«Le appartenenze politiche sono come le scarpe nelle case orientali: ognuno ha le proprie, ma le lascia fuori dalla porta quando entra. Allo stesso modo, le convinzioni personali restano fuori dal palazzo comunale», afferma.
Per Urpi, il voto rappresenta una chiara conferma della fiducia accordata dai cittadini a una politica fondata sui fatti, sui risultati e sulla capacità di amministrare senza condizionamenti esterni. Un approccio che ha consentito di costruire una proposta credibile e vicina alle esigenze reali della popolazione.
La netta affermazione alle elezioni rappresenta dunque anche la conferma di un modello amministrativo basato sulla collaborazione tra persone con sensibilità diverse, sulla centralità del territorio e sulla volontà di lavorare esclusivamente per lo sviluppo di Sanluri e del Medio Campidano.
Tra i temi più importanti del nuovo mandato c’è il ruolo di Sanluri come capoluogo della provincia del Medio Campidano. Per Urpi si tratta di una responsabilità che il Comune ha già esercitato negli anni, indipendentemente dal riconoscimento formale.
«Sanluri conta circa 8.000 residenti, ma ogni giorno ospita una popolazione equivalente che arriva quasi a 16.000 persone grazie ai servizi, alle attività economiche e alle imprese presenti sul territorio», sottolinea.
Il sindaco evidenzia come l’amministrazione abbia sempre ragionato in una prospettiva territoriale più ampia, considerando non solo i residenti della città ma anche quelli dei comuni vicini che quotidianamente usufruiscono dei servizi presenti a Sanluri.
L’obiettivo del terzo mandato sarà rafforzare ulteriormente il ruolo della città come centro amministrativo, economico e imprenditoriale del territorio, favorendo nuovi investimenti e migliorando l’offerta di servizi pubblici: «La nostra comunità prospera perché tutto il territorio sceglie Sanluri per investire, lavorare e accedere ai servizi. Dobbiamo continuare a consolidare questa funzione strategica».
Urpi ha affrontato anche il tema degli equilibri politici regionali e del ruolo dei movimenti civici e autonomisti. Secondo il sindaco, la Sardegna rappresenta un laboratorio politico particolare rispetto al resto d’Italia: «Nell’Isola esiste una forte attenzione verso i movimenti locali e i partiti che nascono dal territorio», osserva.
Per questo motivo, ritiene che esperienze come Sardegna al Centro 2020 possano continuare a svolgere un ruolo significativo nel panorama politico regionale: «Noi veniamo dal mondo degli amministratori locali, dei sindaci e dei consiglieri comunali. Il nostro punto di forza è il legame diretto con le comunità».
La netta vittoria ottenuta a Sanluri rafforza quindi non solo la leadership amministrativa di Alberto Urpi, ma anche un modello politico basato sul civismo, sull’autonomia decisionale e sulla centralità dei territori, elementi che continuano a trovare consenso tra gli elettori sardi.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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