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Sanremo 2026, il podio della prima serata e il mistero Fedez-Masini Matteo Vercelli e Angelica D'Errico
La prima serata di Sanremo 2026 ha inaugurato una maratona televisiva intensa, con 30 Big in gara e oltre cinque ore di diretta nazionale. In collegamento dal Festival, Angelica D’Errico, giornalista di UnioneSarda.it, ha raccontato emozioni e criticità della lunga notte inaugurale. “Sono molto preoccupata perché sono al primo di cinque giorni, quindi vediamo, sopravviviamo”, ha dichiarato sorridendo, sottolineando la fatica ma anche l’entusiasmo per un’edizione già ricca di spunti e colpi di scena.

Nel suo podio personale spiccano Tommaso Paradiso, Serena Brancale e Malika Ayane, quest’ultima con un brano prodotto dal chitarrista sardo Luca Faraone. “Tommaso Paradiso mi è piaciuto moltissimo, Serena Brancale e poi Malika Ayane: è un’esibizione ipnotica”, ha spiegato con convinzione. Sul duo Fedez e Marco Masini, però, resta il dubbio: “Non riesco a capire il senso di questa canzone, ognuno fa il suo, sembrano fusi con l’intelligenza artificiale”.
Tra omaggi e ospiti internazionali, la prima serata ha alternato momenti intensi ad altri meno convincenti, secondo l’analisi dell’inviata dell’Unione Sarda e Radiolina. “Posso dirti che sono stati doverosi gli omaggi a Pippo Baudo e Peppe Vessicchio”, ha sottolineato, evidenziando rispetto e memoria storica. Su Tiziano Ferro ha aggiunto: “Sono una grande fan, ma l’ho trovato un pochino sottotono, una performance calante”, mentre ha promosso la sobrietà di Laura Pausini, definita brillante e misurata.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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