• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightSanremo: il sardo Luca Faraone dirige l’orchestra per Shablo

Sanremo Sofà

Sanremo: il sardo Luca Faraone dirige l’orchestra per Shablo

today11 Febbraio 2025 644

Sfondo
share close

Sanremo: Luca Faraone, 33enne di Assemini dirige l’Orchestra per Shablo, Guè, Joshua e Tormento ed è anche autore dei brani di Tony Effe e Rkomi

  • cover play_arrow

    Sanremo: il sardo Luca Faraone dirige l’orchestra per Shablo Giuseppe Valdes, Enzo Asuni, Angelica D'Errico, Luca Faraone

 

Ha 33 anni e viene da Assemini Luca Faraone, giovane direttore d’orchestra in questo Sanremo 2025. Dagli studi di registrazione in Sardegna alle jam session nei club di Londra, fino ai tour mondiali con artisti del calibro di Craig David e Camila Cabello: la carriera di Luca Faraone è una delle più brillanti nel panorama musicale dell’isola e non solo. A 33 anni, il chitarrista, compositore, autore e produttore asseminese si prepara a salire nuovamente sul palco dell’Ariston. Sarà infatti tra i direttori d’orchestra di Sanremo 2025, dirigendo per Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento. Ma non solo: ha contribuito alla scrittura di “La mia parola”, così come di “Damme ‘na mano” di Tony Effe e “Il ritmo delle cose” di Rkomi.

Luca Faraone

E’ lui il protagonista della seconda puntata di Sanremo Sofà, il format di Radiolina dedicato al Festival, in onda ogni giorno dal 10 al 16 febbraio alle 19.30. Conducono Enzo Asuni, Giuseppe Valdes e Angelica D’Errico che lo ha intervistato anche per L’Unione Sarda.

Dalle jam session londinesi ai palchi mondiali

Luca Faraone ora è Sanremo ma ha iniziato la sua carriera in Sardegna, ma a 19 anni ha preso un volo per Londra senza conoscere nessuno, mosso solo dal desiderio di suonare la sua chitarra su grandi palcoscenici. “Ho iniziato suonando nei localini, creando pian piano un circuito, fino a quando sono arrivato a Craig David”, racconta.

Un’opportunità nata quasi per caso: “Un batterista inglese con cui lavoravo fece il mio nome per un’audizione. Cercavano un chitarrista. Eravamo in 70, ma scelsero me. Sono rimasto con Craig David per tre anni”. Da lì la carriera di Faraone ha preso il volo, portandolo a collaborare con artisti del calibro di Rita Ora, Camila Cabello, Emeli Sandé, Tom Jones e persino Liam Payne degli One Direction.

Il ritorno a Sanremo di Luca Faraone

Sanremo non è una novità per Luca Faraone. Ha debuttato al Festival nel 2022 come direttore d’orchestra e autore. “È stata un’emozione enorme. Da un lato tutto era nuovo, visto dal di dentro. Dall’altro, era come essere a casa: ho sempre seguito il Festival, e da Londra lo guardavo con grande nostalgia”.

Quest’anno torna con tre brani di cui è coautore:

  • “La mia parola” – Shablo feat. Guè, Joshua, Tormento: un pezzo che affonda le radici nell’hip-hop anni ’90-2000, con richiami a sonorità gospel, soul e jazz, rivisitate in chiave moderna.
  • “Damme ‘na mano” – Tony Effe: una veste inedita per il rapper romano, che esplora un territorio musicale ancora poco battuto nell’urban italiano.
  • “Il ritmo delle cose” – Rkomi: un brano apparentemente leggero e orecchiabile, ma con un significato profondo.

Le polemiche sugli autori ricorrenti

Ogni anno a Sanremo si riaccende il dibattito sulla presenza degli stessi autori in più canzoni in gara. “Da quando il Festival si è aperto alle ultime tendenze, è inevitabile che gli autori più forti del momento siano coinvolti in più brani”, spiega Faraone. “Tuttavia, vi assicuro che le etichette sono sempre alla ricerca di nuove voci. Quindi, a chi sta iniziando: fatevi avanti!”.

Scopri tutti i podcast di Radiolina.


Sanremo Sofà

Rate it