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Sant’Efisio, Baturi: “Lavoro dignitoso e cure per gli ammalati” Alessandro Pili, Giuseppe Baturi
In occasione della 369ª Festa di Sant’Efisio, Monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana è intervenuto ai microfoni di Radiolina per riflettere sul significato dell’anno Giubilare della Speranza voluto da Papa Francesco, sulla recente scomparsa del Santo Padre e sull’importanza della preghiera per il nuovo Pontefice. Un momento solenne e carico di fede, reso ancora più significativo dalla processione di Sant’Efisio, simbolo di devozione, identità e speranza collettiva per il popolo sardo.

Monsignor Baturi ha rievocato con emozione la visita di Papa Francesco a Cagliari nel settembre 2013, quando il Pontefice scelse proprio il capoluogo sardo per il suo primo viaggio pastorale. In quella circostanza, il Santo Padre esortò la città a non perdere il coraggio, rivolgendosi in particolare ai lavoratori, ai poveri, ai detenuti e ai giovani. L’Arcivescovo auspica che la festa attuale possa rinnovare quella spinta, accendendo una speranza sociale condivisa, che possa trasformarsi in dialogo, collaborazione e impegno concreto per il bene comune.
La visione di Monsignor Baturi si rivolge al futuro, sottolineando l’urgenza di un impegno collettivo per migliorare le condizioni di vita:
Lavoro dignitoso per tutti
Futuro buono per i giovani
Cure e affetto per gli ammalati
L’Arcivescovo invita a non cedere alla rassegnazione e a non limitarsi alle lamentele, ma a unire le forze per costruire insieme. Il suo messaggio è chiaro: solo attraverso la solidarietà e la vicinanza a chi soffre si può sperare in un futuro creativo e inclusivo per Cagliari, la Sardegna e la Chiesa.
In questo contesto giubilare, si inserisce anche un evento di grande rilevanza per la Chiesa universale: la recente scomparsa del Santo Padre. Monsignor Baturi ha sottolineato la necessità di invocare lo Spirito Santo affinché la Chiesa sia presto guidata da un nuovo Papa. È un momento di riflessione e attesa, ma anche di fede attiva e preghiera continua.
Rispondendo a una domanda sull’intercessione di Sant’Efisio, l’Arcivescovo ha condiviso la preghiera della diocesi e dell’intera Sardegna: l’invocazione per un Papa buono, un pontefice capace di ascoltare le parole del popolo di Dio, un segno di unità per la Chiesa locale e universale.
Monsignor Baturi ha concluso l’intervista ringraziando Radiolina per il servizio offerto, che consente a molti di partecipare spiritualmente da casa o dal lavoro. La redazione ha a sua volta ringraziato l’Arcivescovo per le sue parole e ha chiesto una preghiera per la radio e per tutta la Sardegna, esprimendo profonda gratitudine per la sua presenza.