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Sant’Efisio e Alternos, Giovanni Porrà svela preparazione, legami e significato della festa Mariangela Lampis e Giovanni Porrà
L’attesa per la festa di Sant’Efisio cresce intensamente a Cagliari, coinvolgendo protagonisti e comunità in un clima carico di significato religioso e identitario. Giovanni Porrà, Alternos di questa edizione, descrive con lucidità il momento attuale e l’avvicinarsi delle celebrazioni ufficiali. “Ogni giorno che passa l’emozione cresce naturalmente, soprattutto entrando nella settimana più importante e delicata”, afferma sottolineando il valore simbolico dei riti preparatori. La consegna degli stendardi e della bandiera segna l’avvio concreto di un percorso sentito e profondamente partecipato.

Accanto all’aspetto istituzionale, la preparazione personale riveste un ruolo fondamentale per affrontare al meglio le responsabilità legate al ruolo di Alternos durante la processione. Giovanni Porrà evidenzia l’impegno dedicato all’equitazione, disciplina affrontata con determinazione grazie al supporto dell’Esercito Italiano. “Devo dire che sta andando molto bene, anche oltre le aspettative, aprendo una nuova strada che potrebbe accompagnarmi anche in futuro”, spiega con entusiasmo. Questo percorso rappresenta non solo una sfida, ma anche un’opportunità di crescita personale significativa.
Il legame con il quartiere di Stampace e con l’Arciconfraternita del Gonfalone rafforza ulteriormente il valore umano e spirituale dell’esperienza vissuta dall’Alternos. La dimensione comunitaria emerge con forza, tra accoglienza e accompagnamento lungo il pellegrinaggio. “Sono stati molto presenti e accoglienti, mi guideranno durante tutta la processione e il viaggio del Santo”, racconta evidenziando la coesione del gruppo. Nonostante le incertezze organizzative, resta centrale il significato religioso: “Il voto verrà comunque sciolto, indipendentemente da ogni altra condizione”, conclude con fermezza.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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