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Sant’Efisio: l’intervista all’Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi Lele Casini, Arcivescovo Giuseppe Baturi
Giuseppe Valdes – Conduttore, Alessandro Pili – Comico e Lele Casini – Giornalista, conducono lo speciale di Radiolina dedicato alla 368esima Festa di Sant’Efisio. I suoni e le emozioni di una festa che unisce i sardi e che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo.
Partecipano alla commemorazione oltre 2.500 devoti vestiti secondo la tradizione, 87 associazioni culturali e folkloristiche, 200 “cavalieri campidanesi”, oltre alla scorta di Efis Gloriosu, che conta 36 associazioni e 56 miliziani a cavallo. Presenti anche 5 gruppi di suonatori di launeddas e sulitus, per un totale di circa 80 strumentisti, oltre alle 18 tracas, imponenti carri trainati da buoi che richiamano il pellegrinaggio dei devoti delle regioni del Campidano e del Sulcis verso il sito del martirio.

Tra le figure di rilievo nelle celebrazioni, l’Arcivescovo della diocesi di Cagliari, Giuseppe Baturi. Il Monsignore ricopre la carica dal 2019 e, dal 2022, è inoltre Segretario Generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Tra le edizioni seguite dall’Arcivescovo, quelle del biennio 2020 e 2021, in piena emergenza sanitaria, che si sono tenute – seppur con formula differente – nonostante le difficoltà.
Tre anni dopo, davanti al pubblico nutrito e gioente, l’Arcivescovo Baturi riserva parole generose alla Festa di Sant’Efisio e ai sardi: “Quando un popolo è capace di questa bellezza, è in grado di affrontare anche le sfide più attuali.” dichiara il Monsignore “Sant’Efisio è un grande evento di fede, di vita e di cultura.”
“Non è uno spettacolo, è una festa di vita e di popolo. Se abbiamo le energie per creare qualcosa di bello, abbiamo le energie per affrontare le sfide che ci attendono in futuro.”