Eolico in Sardegna: rinnovabili sì, ma a quale costo per il paesaggio?
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Sardegna, bocciato il parco eolico da 54 mila pannelliGiuseppe Deiana ed Enrico Fresu
Il progetto per la realizzazione di un maxi impianto eolico in Sardegna è stato drasticamente ridimensionato. La proposta iniziale, che prevedeva l’installazione di 54 mila pannelli solari, è stata bocciata a causa delle numerose criticità legate alla tutela paesaggistica e alla protezione del territorio. Ospite ai microfoni di Radiolina per discutere l’argomento Enrico Fresu, giornalista de l’Unionesarda.it
Parco eolico in Sardegna (pixabay)
Il progetto
Ogni società quando intenzionata a costruire un sistema energetico, fotovoltaico o eolico, è obbligata a depositare una richiesta al Ministero. La richiesta prevede il rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche. Nella prima fase del progetto le norme erano perfettamente rispettate tanto che , come dichiara Enrico Fresu :“A seguito di alcuni parer depositati contro il progetto si è passati da 54 mila pannelli a 22 mila“. Il cambiamento e il dimezzamento del progetto sono dovuti a diversi fattori, tra cui la decisione di posizionare la sottostazione di gestione dei pannelli sotto un nuraghe, scelta ritenuta inaccettabile. La società ha deciso quindi di ridurre il progetto e continuare.
Gli enti coinvolti
Sul progetto si sono espressi diversi organi ministeriali, in particolare la Commissione Tecnica per il TIEC PNRR e la Sovrintendenza Speciale per il PNRR, responsabili della valutazione di progetti per impianti di energie rinnovabili. Entrambi gli enti hanno bocciato la proposta iniziale, definendola non conforme a causa della violazione delle fasce di protezione dei fiumi e del rischio di distruzione del paesaggio.
Tutela del territorio e opposizione alla speculazione in Sardegna
Il caso solleva una riflessione più ampia sulla speculazione energetica in Sardegna. La Sardegna affronta un delicato equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del patrimonio storico e paesaggistico.