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Sardegna e gelato: un amore da 41 milioni di euro Manuel Cozzolino
Secondo il dossier “Gelaterie, Gelati e Spesa nel 2025” di Confartigianato Imprese Sardegna, i sardi spenderanno entro la fine dell’anno circa 41 milioni di euro per coni, coppette, granite, ghiaccioli e sorbetti. Un dato che conferma la passione isolana per il gelato, anche se non siamo i più “golosi” d’Italia: in cima alla classifica ci sono i lombardi, seguiti da campani e laziali.

Come spiega Giacomo Meloni di Confartigianato Gallura, il successo del gelato sardo nasce da una ricerca quasi maniacale delle materie prime. Prodotti locali di qualità, filiera agroalimentare corta e attenzione artigianale rendono le gelaterie dell’isola un’eccellenza nazionale.

In Sardegna operano 167 laboratori di gelateria, di cui ben due su tre sono artigianali. Negli ultimi anni il settore ha visto crescere la domanda anche fuori stagione, grazie a un prodotto che si consuma ormai tutto l’anno, non solo in estate.
Accanto ai classici cioccolato, nocciola, stracciatella e crema, i maestri gelatieri sardi hanno introdotto gusti unici e creativi, come il gelato alla pardula o allo zafferano. Anche i gusti alla frutta sono stati reinventati, con abbinamenti originali e sempre più ricercati.
Le gelaterie artigianali sarde si sono adattate alle esigenze alimentari di tutti, proponendo opzioni per vegani e persone con allergie o intolleranze.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 13-08-2025
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