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Sardegna, Ferragosto 2025: 600mila passeggeri, ma nessun “boom” Manuel Cozzolino
Il Ferragosto 2025 in Sardegna non ha registrato il tanto atteso “boom” turistico. Secondo i dati sugli aeroporti, tra l’8 e il 17 agosto sono transitati quasi 600.000 passeggeri, di cui ben 370.000 soltanto nel nord dell’isola. Numeri positivi, ma che non bastano a parlare di un “tutto esaurito” come accadeva negli anni passati.
Gli operatori turistici confermano che, se da un lato i voli e i porti hanno segnato il segno più, dall’altro lato la durata media dei soggiorni è calata drasticamente. Sempre più vacanzieri hanno scelto prenotazioni last minute e permanenze ridotte, incidendo sulle presenze complessive negli hotel, campeggi e case vacanza.

Secondo Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna, il vero problema non è l’affluenza, ma il potere d’acquisto degli italiani. La classe media dispone di meno risorse rispetto al passato e questo si riflette sulle vacanze: soggiorni più brevi, prenotazioni all’ultimo minuto e un Ferragosto ben al di sotto delle attese.
Come ha sottolineato anche il presidente nazionale di Federalberghi “i soldi in tasca agli italiani sono sempre meno” e senza un rafforzamento del potere d’acquisto sarà difficile tornare ai numeri record delle stagioni precedenti.

Un altro elemento critico è la tradizione italiana di concentrare le ferie a metà agosto. In Europa le vacanze estive si distribuiscono da marzo a ottobre, mentre in Italia l’intero Paese si ferma tra il 9 e il 20 agosto. Questo modello, definito “antistorico”, crea squilibri e pressioni eccessive in un arco temporale molto ristretto, penalizzando sia i turisti che gli operatori del settore.
Alla vigilia dell’estate, il termine overtourism sembrava destinato a dominare il dibattito. In realtà, i dati mostrano che la Sardegna non soffre di un eccesso di turisti, quanto piuttosto di carenze infrastrutturali.
In molte località balneari, che in inverno contano appena 3.000 residenti e in estate arrivano a ospitarne oltre 50.000, il problema non è la quantità di visitatori ma la mancanza di strade, trasporti e servizi adeguati. Basti pensare che in tutta l’isola arrivano meno turisti rispetto alla sola città di Roma o a una destinazione come Rimini.
Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 18-08-2025
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