• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightSardegna, fine vita: l’Asl di Cagliari nomina la commissione
play_arrow

Interviste

Sardegna, fine vita: l’Asl di Cagliari nomina la commissione

micSimona De Francisci, Enrico Fresu today6 Luglio 2026 13

Sfondo
share close

L’Asl di Cagliari istituisce la commissione sul fine vita

  • cover play_arrow

    Sardegna, fine vita: l’Asl di Cagliari nomina la commissione Manuel Cozzolino

L’Asl di Cagliari ha nominato la commissione permanente che valuterà le richieste di suicidio medicalmente assistito, dando attuazione alla normativa regionale sul fine vita in Sardegna, nonostante l’impugnazione della legge da parte del Governo. La commissione sarà composta da quattro medici specialisti, un infermiere e uno psicologo incaricati di esaminare ogni richiesta. «Il Parlamento italiano è stato chiamato più volte a legiferare sul tema del fine vita, ma non lo ha mai fatto. Le Regioni, invece, sono andate avanti», asserisce Enrico Fresu, giornalista di Unionesarda.it.

Un medico (Immagine simbolo)

Una decisione che segue le indicazioni della Corte costituzionale

La decisione dell’azienda sanitaria arriva dopo le pronunce della Corte costituzionale, che hanno riconosciuto la necessità di garantire un percorso regolato per chi, affetto da patologie irreversibili, richiede il suicidio medicalmente assistito. Pur in presenza del ricorso del Governo contro la legge regionale, l’Asl prosegue con l’attuazione delle procedure previste. «Non considero questa una forzatura istituzionale, ma il naturale proseguimento di una procedura necessaria su un tema così delicato.»

Il nodo politico tra Governo e Regione Sardegna

Secondo Enrico Fresu, la vicenda evidenzia una contraddizione politica e istituzionale. Da una parte il Parlamento non interviene con una legge nazionale, dall’altra vengono contestate le iniziative adottate dalle Regioni per colmare il vuoto normativo. «Lo Stato impugna chi interviene, ma allo stesso tempo il Parlamento continua a non legiferare su una materia che la Corte costituzionale ha già indicato come prioritaria.»

La manovra regionale resta bloccata

L’attenzione si sposta poi sulla cosiddetta manovrina regionale da circa 750 milioni di euro, annunciata dalla maggioranza nei mesi scorsi per sostenere investimenti e sviluppo economico della Sardegna. Secondo l’opposizione, il provvedimento sarebbe fermo da settimane senza un calendario per la discussione definitiva. «Da manovrina di primavera rischia di diventare la manovrina di Ferragosto, se non addirittura dell’autunno.»

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 06-07-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it