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Sardegna in allerta rossa: emergenza maltempo gestita con efficienza Egidiangela Sechi, Nicola Scano
La Sardegna è colpita da un’intensa ondata di maltempo, con l’intera regione in allerta rossa Sardegna. Nicola Scano, giornalista di Videolina afferma: “Sapevamo che sarebbe stata un’ondata forte, quindi non possiamo dire che stavolta siamo stati troppo prudenti, c’era un’effettiva necessità.” Le autorità locali hanno prorogato le ordinanze di 72 ore, creando una situazione simile a un quasi lockdown mai vista dopo il periodo del Covid. L’informazione tempestiva ha permesso di preparare cittadini e amministratori, coordinando la prevenzione e limitando i rischi.

Durante l’allerta rossa Sardegna, Cagliari e altre città erano deserte, dimostrando responsabilità dei cittadini e efficacia dell’organizzazione. Scano spiega: “Abbiamo condiviso il canale con la Protezione Civile, loro sono la fonte primaria delle informazioni e noi abbiamo la responsabilità di trasmetterle correttamente.” Nonostante i danni ci siano stati, le conseguenze più gravi del passato non si sono ripetute, a differenza dei tempi di Cleopatra, quando la popolazione fu lasciata sola durante le alluvioni.
La prevenzione ha fatto passi da gigante, come ricorda Scano: “Da Villagrande Strisaili del 2004 abbiamo imparato a intervenire sui canali tombati e sui corsi dei fiumi, e a informare tempestivamente la popolazione.” Grazie a queste strategie, famiglie in pericolo sono state allontanate in tempo da zone come Maddalena Spiaggia. La Protezione Civile ha mostrato grande responsabilità, coordinando interventi e comunicazioni per ridurre al minimo i rischi dell’allerta rossa Sardegna.
Nonostante l’allerta rossa Sardegna, alcune persone hanno mostrato comportamenti rischiosi. Scano sottolinea: “Ieri al Poetto c’erano moltissime persone a scattare selfie, avvicinandosi ai baretti dove arrivavano vere e proprie ondate.” Anche Cala Gonone e Costa Rei hanno registrato scene simili. I praticanti di Kite surf, invece, erano preparati: “Loro sanno come fare, sono abituati al vento teso e spesso viaggiano anche fuori Sardegna, con attrezzatura adatta per queste condizioni,” conclude Scano, evidenziando la differenza tra imprudenza e competenza.
A cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 21-01-2026
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