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Sardegna Open, Binaghi: “Cagliari capitale del tennis, il torneo deve restare qui”

micLele Casini, Enrico Pilia, Angelo Binaghitoday24 Aprile 2026 16

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Boom del tennis italiano: pubblico record e crescita senza precedenti

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    Sardegna Open, Binaghi: “Cagliari capitale del tennis, il torneo deve restare qui” Lele Casini, Enrico Pilia, Angelo Binaghi

Il Sardegna Open 2026 segna un ritorno attesissimo nel calendario internazionale dopo un anno di pausa dovuto ai lavori di ristrutturazione. A Cagliari, nel rinnovato Tennis Club di Monte Urpinu, il torneo ATP Challenger 175 si prepara a vivere una settimana da protagonista dal 27 aprile al 3 maggio, confermandosi come la più importante manifestazione sportiva annuale della Sardegna.

Angelo Binaghi (Foto L’Unione Sarda)

Binaghi: “Il Sardegna Open deve restare a Cagliari”

Ospite il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ha sottolineato con forza il valore strategico dell’evento: “Questo torneo deve restare a Cagliari e crescere anno dopo anno, nonostante le richieste delle grandi città italiane”. Un messaggio chiaro che rafforza il ruolo della città come hub sportivo e turistico.

Il ritorno del torneo coincide con un momento straordinario per il movimento azzurro. Il tennis italiano vive infatti una fase di espansione senza precedenti, con risultati internazionali, pubblico in crescita e un interesse mediatico sempre più forte. “È un momento storico: riempiamo gli stadi ovunque, dalla Sicilia all’Alto Adige”, ha spiegato Binaghi, evidenziando come la domanda superi ormai la capacità degli impianti.

Sardegna Open: big in campo e centrale già sold out

Il Sardegna Open 2026 potrà contare su un cast di alto livello, con la presenza già confermata di Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Mattia Bellucci e Luca Nardi. Attesa anche per altri possibili protagonisti internazionali, tra cui Grigor Dimitrov, le cui partecipazioni dipenderanno dai risultati nei tornei in corso.

Grande entusiasmo soprattutto per Berrettini, finalista a Wimbledon e uno dei volti più popolari del tennis italiano. Il suo ritorno in Sardegna rappresenta un forte richiamo per il pubblico e per i media. “Ha bisogno di punti per Wimbledon ed è una presenza fondamentale per il torneo”, ha spiegato Binaghi.

I numeri confermano il successo dell’evento ancora prima dell’inizio: centrale già sold out negli ultimi giorni di gara, con una richiesta di biglietti altissima. Un segnale evidente della crescita del tennis in Italia e dell’appeal internazionale della tappa cagliaritana.

Impianti rinnovati e futuro del tennis a Cagliari

Uno degli elementi chiave di questa edizione è il restyling del Tennis Club di Monte Urpinu. Il nuovo campo centrale è stato completamente trasformato, con interventi strutturali che migliorano visibilità, sicurezza e comfort per il pubblico. Eliminate le barriere in vetro e il dislivello tra tribune e campo, ora rialzato di oltre un metro per offrire un’esperienza più immersiva.

Binaghi ha evidenziato come questi lavori rappresentino solo un primo passo verso un futuro ancora più ambizioso: “Il centrale è ora a livello degli standard internazionali e pronto per ospitare eventi ancora più importanti”. Nonostante le limitazioni temporanee legate ad altri campi ancora in fase di completamento, l’obiettivo è chiaro: far crescere il torneo e consolidare Cagliari nel circuito globale.

Il presidente ha inoltre ribadito come il tennis italiano stia vivendo una crescita difficile da contenere anche a livello infrastrutturale. “Non ci stiamo più neanche al Foro Italico”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di ampliare gli spazi per rispondere a una domanda in continua espansione.

Binaghi: “Il tennis italiano gioca per vincere”

Guardando oltre il Sardegna Open, Binaghi ha lanciato un messaggio ambizioso in vista degli Internazionali d’Italia: “Giochiamo per vincere, come mai nella nostra storia”. I risultati degli ultimi anni parlano chiaro, con l’Italia protagonista nelle competizioni internazionali, dalla Coppa Davis alle ATP Finals.

Secondo il presidente FITP, il vero valore del movimento non è solo nei trofei ma nei suoi protagonisti: giovani atleti, esempio di valori, disciplina e immagine positiva del Paese nel mondo. Un patrimonio che va oltre lo sport e che rappresenta un volano anche sociale e culturale.

Il Sardegna Open si inserisce perfettamente in questo scenario, diventando non solo un evento sportivo ma anche un’occasione di promozione territoriale. Cagliari e la Sardegna, grazie al tennis, si confermano così destinazioni sempre più rilevanti nel panorama internazionale.

Con un mix di grandi campioni, strutture rinnovate e un pubblico sempre più coinvolto, il torneo si prepara a essere uno degli appuntamenti più seguiti della stagione. Il messaggio è chiaro: il tennis italiano non è più una sorpresa, ma una realtà dominante pronta a consolidarsi ai vertici mondiali.

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