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Interviste

Sardegna regina delle “Cinque Vele”: sei località premiate da Legambiente

micSimona De Francisci, Giorgio Querzoli today18 Agosto 2026 38

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Sardegna, sei località conquistano le “Cinque Vele”

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    Sardegna regina delle “Cinque Vele”: sei località premiate da Legambiente Manuel Cozzolino

La Sardegna si conferma protagonista della sostenibilità ambientale con sei località premiate con le Cinque Vele 2026, massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano. Le località premiate sono Baunei, Domus de Maria, San Teodoro, Santa Teresa Gallura, Cabras e Posada, con l’Isola davanti a Puglia e Toscana. Giorgio Querzoli, responsabile scientifico di Legambiente Sardegna, sottolinea il risultato: La Sardegna dal punto di vista della qualità ambientale non si può lamentare”.

Cala Mariolu – foto costadibaunei.it

Turismo sostenibile e qualità

Le Cinque Vele non premiano soltanto la qualità delle acque, ma anche la gestione sostenibile delle coste, la tutela del territorio e la qualità dell’offerta turistica. Per Querzoli, il riconoscimento dimostra che ambiente e turismo possono crescere insieme, soprattutto nelle località maggiormente interessate dall’afflusso estivo. “È la qualità dell’offerta turistica anche in termini ambientali, e non la quantità, quella che dà il valore”, afferma il responsabile scientifico.

La sfida della plastica

Durante l’intervista, Querzoli affronta anche la crisi del riciclo della plastica, penalizzato dalla concorrenza della plastica vergine proveniente dai Paesi extraeuropei. Costi energetici inferiori e requisiti ambientali e sociali meno stringenti rendono più difficile la competitività della plastica riciclata. “La plastica vergine fa una concorrenza che io chiamerei sleale a quella riciclata”, sostiene Querzoli.

Ridurre prima di riciclare

Secondo Legambiente, il riciclo rappresenta soltanto l’ultima fase dell’economia circolare, mentre la priorità deve essere ridurre la produzione dei rifiuti e favorire il riuso. La prima delle tre gambe è la riduzione dei rifiuti, la seconda è il riuso e il riciclo è l’ultima”, spiega Querzoli.

Meno bottiglie, più acqua degli acquedotti

Tra le soluzioni indicate emerge anche la necessità di ridurre il consumo di acqua in bottiglia, utilizzando maggiormente l’acqua degli acquedotti sardi. La misura permetterebbe di diminuire la quantità di plastica prodotta e successivamente destinata alla raccolta e al riciclo. “In Sardegna si continua a usare moltissima acqua in bottiglia quando le acque dei nostri acquedotti forniscono un’acqua di qualità eccellente, sottolinea Querzoli.

Una sfida oltre le cinque vele

Il risultato ottenuto dalla Sardegna rappresenta un importante riconoscimento, ma la sostenibilità delle destinazioni turistiche richiede un impegno continuo. Gestione dei rifiuti, riduzione della plastica, tutela delle coste e controllo dell’impatto turistico restano quindi tra le principali sfide per i comuni sardi. “Utilizzare l’acqua dei nostri acquedotti vuol dire ridurre il numero di bottiglie, conclude Querzoli, indicando nella prevenzione dei rifiuti una delle strategie più efficaci.

 

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 18-08-2026

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