play_arrow
Sardegna, scuola e famiglie: il confronto necessario per educare le nuove generazioni Egidiangela Sechi e Marco Pitzalis
La collaborazione scuola-famiglia resta un tema centrale per la crescita dei giovani in Sardegna e in Italia. Il sociologo Marco Pitzalis, docente dell’Università di Cagliari, sottolinea che le due istituzioni hanno funzioni diverse ma complementari. «La famiglia punta agli obiettivi esistenziali dei figli, mentre la scuola trasmette saperi e regole», afferma Pitzalis, ricordando che la tensione tra ruoli non deve diventare conflitto.

Secondo Pitzalis, famiglia e scuola intervengono in momenti differenti della vita dei bambini e hanno compiti non sovrapponibili. Marco Pitzalis commenta: «Oggi le famiglie investono tutto sul figlio unico o sul secondo figlio, sia affettivamente sia materialmente». La scuola invece, continua il sociologo, deve trasmettere conoscenze e formare futuri cittadini: «L’educazione civica è centrale, anche se la sua definizione resta aperta e in discussione».
Pitzalis ricorda che la tensione tra scuola e famiglia non è un fenomeno recente, ma una costante storica. Il sociologo osserva: «Le regole scolastiche non coincidono con quelle familiari e questo accade da quando esiste la scuola moderna». L’esempio tratto dal film Padre padrone mostra come i due mondi possano entrare in contrasto. «Quella scena dimostra che scuola e famiglia hanno sempre avuto finalità diverse», così commenta il professore.
Il sociologo invita a evitare generalizzazioni e dichiara: «Parlare di famiglia al singolare è assurdo, perché viviamo in un arcipelago di famiglie diverse». Allo stesso modo le scuole non sono tutte uguali, perché operano in territori con pubblici molto differenti. Pitzalis afferma: «Ogni scuola affronta problemi diversi perché incontra famiglie diverse». Questa varietà riguarda anche gli indirizzi scolastici. A detta di Pitzalis: «Il linguistico è quasi tutto femminile, mentre molti istituti professionali sono frequentati da ragazzi di classi popolari».
Nonostante le difficoltà, Pitzalis difende il sistema scolastico italiano e sottolinea: «Siamo tra i migliori al mondo nella ricerca anche se investiamo poco rispetto agli altri Paesi sviluppati». L’aumento dei diplomati rispetto agli anni ’70 dimostra un miglioramento reale. «Oggi portiamo all’esame più dell’80% dei ragazzi, mentre prima metà degli studenti si perdeva», così dichiara. Per il sociologo, la narrativa del “disastro generazionale” non ha basi solide, e ribadisce «I nostri ragazzi non sono quel disastro che viene raccontato».

Pitzalis invita insegnanti e famiglie a superare tensioni inutili e afferma: «Dire che la famiglia deve stare fuori dalla scuola è una ideologia professionale da superare». Il dialogo, per funzionare davvero, deve poggiare sul rispetto reciproco. «Se manca il rispetto tra le parti, non c’è dialogo ma solo monologo», conclude il sociologo.
Intervento a cura di Egidiangela Sechi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina