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Sardegna, speculazione energetica: bocciata la legge Aree Idonee

today7 Gennaio 2025 162

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Bocciata la legge 20 sulle Aree Idonee in Sardegna

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    Sardegna, speculazione energetica: bocciata la legge Aree Idonee Alessandra Carta e Luigi Pisci

Il 30 dicembre, la Commissione Tecnica Nazionale Pnrr-Pniec ha azzerato, prima dell’impugnativa costituzionale, la legge sulle Aree Idonee in Sardegna varata dal Consiglio regionale il 5 dicembre 2024. Ospite in collegamento ai microfoni di Radiolina , Luigi Pisci, portavoce del Comitato Sarcidano.

Sardegna, pale eoliche (Pixabay)

La bocciatura della Aree Idonee

Un carteggio rilevante e preoccupante per la Sardegna emerge dal confronto con la Commissione Tecnica PNRR-PNIEC del Ministero dell’Ambiente, che ha espresso parere favorevole a progetti in aree definite non idonee dalla Regione. La legge 20 sulle «aree idonee», approvata dal Consiglio regionale, è stata di fatto svuotata, considerata di scarso rilievo già prima della sua entrata in vigore. “La minaccia che grava sulla Sardegna è inedita per quantità e qualità dell’identità del danno“, ha affermato Luigi Pisci, sottolineando  la legge 20 è sia sempre stata considerata poco adatta da parte dei sostenitori della Pratobello24.

Luigi Pisci – Portavoce coordinamenrto Sarcidano contro l’assalto eolico

Pratobello per la transizione energetica

Gli oppositori del progetto Pratobello24 vengono accusati di ostacolare la transizione energetica, ma Luigi Pisci rigetta questa accusa definendola infondata. Pratobello non è solo uno scudo contro la speculazione urbanistica“, spiega, “ma include una sezione dedicata a promuovere una transizione energetica sostenibile.” Le proposte dei difensori del progetto puntano su una transizione democratica che privilegi l’uso di tetti, aree già bitumate e cementificate, che offrono centinaia di chilometri quadrati di superficie sfruttabile.

Continua la protesta

Dopo la manifestazione domenica, in opposizione agli sbarchi delle navi industriali e commerciali che trasportano le pale destinate ad essere installate nel territorio. I sostenitori della Pratobello24 si organizzano per proseguire con nuove iniziative mirate alla difesa del territorio e della democrazia locale. La protesta non si limita alla tutela dell’isola, ma si estende alla richiesta di una maggiore democrazia nelle scelte territoriali, criticando una classe dirigente apparentemente indifferente alla questione.

 

Intervista a cura di Alessandra Carta
Caffè Corretto del 07-01-2025

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