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Sardegna, una luce per gli allevatori: la politica interviene con 30 milioni Fabio Leoni
La Sardegna vive momenti di alta tensione per la dermatite dei bovini, un’emergenza che sta mettendo a dura prova le sue imprese. Nonostante i decreti sospensivi del TAR e i programmati abbattimenti, la campagna vaccinale procede con risultati positivi. In questo contesto delicato, la politica ha mostrato unità, trovando intesa su una cruciale manovra da 800 milioni che include fondi per le aziende colpite. Questo importante risultato è stato ottenuto anche grazie all’intenso pressing delle associazioni di categoria. Battista Cualbu, Presidente di Coldiretti Sardegna, sottolinea l’urgenza di agire affermando: “Si è salvato il vitellino, ma ora è arrivato il momento di salvare anche gli allevatori“.

Il recente assestamento di bilancio ha portato una legge con un importo di 30 milioni di euro dedicata alle imprese colpite dalla dermatite bovina. Questa somma rappresenta una prima significativa risposta per gli allevatori sardi che stanno perdendo i loro capi. Coldiretti Sardegna accoglie positivamente l’iniziativa, ma esige una netta discontinuità con il passato riguardo i tempi di erogazione. È fondamentale che i ristori arrivino con la massima celerità per sostenere chi è in difficoltà. Il Presidente Cualbu sottolinea l’urgenza: “Ora immediatamente i ristori vanno a quegli allevatori, appunto, che stanno perdendo gli animali“.
Oltre ai fondi per la dermatite bovina, un altro importante emendamento è stato approvato a favore del settore ovino. Si tratta di un contributo di 1,5 milioni di euro che si aggiunge a stanziamenti precedenti per affrontare la Blue Tongue. Questi fondi serviranno a far partire con urgenza il bando per i ristori destinati agli allevamenti di ovini danneggiati. L’obiettivo prioritario è ricostruire la fiducia degli allevatori, dimostrando con azioni concrete e rapide un impegno duraturo. Questo gioco di squadra tra capigruppo parlamentari e vari assessorati dimostra un impegno comune verso il settore. Battista Cualbu chiede rapidità: “Non si perda più un attimo e si faccia in modo che questi ristori arrivino veramente a chi ha subito i danni“.

La campagna vaccinale sta procedendo con risultati incoraggianti, nonostante le iniziali perplessità basate su esperienze passate. Il vaccino attuale, un attenuato vivo, non ha mostrato effetti collaterali su oltre 70.000 capi già vaccinati. Questo dato rappresenta un segnale estremamente positivo e rassicurante per il futuro del settore zootecnico isolano. Il Presidente Cualbu invita a fidarsi della scienza, che ha dimostrato negli anni la sua capacità di salvare l’umanità. L’obiettivo primario è riprendere quanto prima la commercializzazione degli animali fuori dall’isola, evitando scenari come quello della peste suina. Cualbu dichiara convintamente l’importanza di affidarsi al progresso scientifico: “Qui bisogna affidarsi a chi negli anni ha salvato l’umanità, che è la scienza“.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 12-08-2025
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