• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightSciopero della sanità: a Roma una delegazione di medici e infermieri dalla Sardegna

Interviste

Sciopero della sanità: a Roma una delegazione di medici e infermieri dalla Sardegna

today20 Novembre 2024

Sfondo
share close

Una sanità al collasso – L’intervista a Luigi Mascia, segretario regionale del sindacato CIMO

  • cover play_arrow

    Sciopero della sanità: a Roma una delegazione di medici e infermieri dalla Sardegna Giuseppe Valdes

In tutta Italia  e in Sardegna medici, infermieri e altre professioni sanitarie sono in sciopero per protestare contro la manovra finanziaria che mette a rischio il sistema sanitario nazionale. La manifestazione nazionale si svolge a Roma, evidenziando una crisi che coinvolge risorse, personale e sicurezza. Ecco i motivi principali della protesta e il quadro della situazione attuale. Secondo Luigi Mascia, direttore di chirurgia pediatrica al Brotzu di Cagliari e segretario regionale del sindacato CIMO, il sistema sanitario si regge ormai sulla buona volontà degli operatori, ma è al collasso.

Medici

La carenza di personale

Il settore sanitario denuncia la carenza di risorse economiche e di personale qualificato, elementi indispensabili per il funzionamento del sistema. Tra le problematiche più critiche, spiccano:

  • Mancata riforma delle cure ospedaliere e territoriali, che penalizza sia i pazienti che gli operatori.
  • Condizioni di lavoro insostenibili per medici e infermieri, con la sicurezza degli ospedali sempre più compromessa.
  • Assenza di contrattualizzazione per gli specializzandi, che restano in una posizione di incertezza lavorativa nonostante la carenza cronica di personale.

Sciopero dei medici: errori di programmazione e mancanza di specialisti

Il sindacato CIMO punta il dito contro i gravi errori di programmazione, come la riduzione dei posti nelle facoltà di medicina e nelle scuole di specializzazione. Questo ha generato un’assenza di specialisti in grado di coprire le esigenze ospedaliere. Tra le ragioni dello sciopero dei medici vi è anche la chiusura di ospedali importanti: In Sardegna, per esempio, la chiusura di strutture fondamentali come il Binaghi e il Marino di Cagliari ha portato a una riduzione di 60 posti letto per ortopedia, con conseguenti ritardi negli interventi chirurgici e disagi per i pazienti.

La classe medica più anziana d’Europa

In Italia, la classe medica è la più anziana d’Europa, mentre molti specializzandi restano inutilizzati per via di normative che limitano il loro impiego in ospedale. In altri paesi europei, invece, gli specializzandi lavorano a pieno regime sin dal primo anno, contribuendo attivamente alla gestione delle strutture sanitarie.

I principali motivi dello sciopero dei medici

Ecco le principali rivendicazioni dei lavoratori della sanità:

  • Insufficienti risorse per finanziare i contratti di lavoro, incluse le retribuzioni dei professionisti della sanità privata.
  • Mancata detassazione di parte dello stipendio per il personale sanitario.
  • Inadempienza nella depenalizzazione dell’atto medico e sanitario, che lascia i professionisti esposti a conseguenze legali sproporzionate.
  • Incrementi salariali esigui e tardivi per gli infermieri, senza estensioni alle ostetriche.
  • Assenza di norme per garantire la sicurezza negli ospedali, con la mancata istituzione di presidi di pubblica sicurezza.
  • Mancata previsione di retribuzioni per gli specializzandi, sia di area medica che non medica.
  • Esclusione delle professioni assistenziali dalle categorie considerate usuranti, privandole di benefici previdenziali.

Un sistema sanitario al collasso

La protesta non riguarda solo le condizioni lavorative degli operatori, ma il futuro di un sistema sanitario che è stato a lungo un modello internazionale. Senza interventi strutturali e investimenti adeguati, rischiamo di compromettere un bene pubblico fondamentale per milioni di cittadini.

Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 20-11-2024

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata