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Interviste

Scuola, in Sardegna 5.660 studenti con cittadinanza non italiana

micLuca Neri, Gianni Zanatatoday22 Settembre 2026

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Scuola in Sardegna: quanti sono gli stranieri senza cittadinanza italiana?

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    Scuola, in Sardegna 5.660 studenti con cittadinanza non italiana Luca Neri, Gianni Zanata

In Sardegna sono 5.660 gli studenti stranieri con cittadinanza non italiana, pari al 3% del totale degli alunni. È il dato al centro del dibattito sul tetto agli studenti stranieri nelle classi, tornato al centro dell’attenzione dopo le recenti dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Tra le principali nazionalità presenti nelle scuole sarde figurano Romania, Marocco, Cina, Senegal, Ucraina, Albania e Filippine. Numeri che fotografano una realtà scolastica sempre più articolata e che riportano al centro il tema dell’integrazione e delle politiche scolastiche.

Secondo Gianni Zanata, giornalista di Sardegna1 il dato numerico va letto anche considerando la quotidianità degli studenti e il ruolo della scuola come luogo di relazione e confronto. «Stiamo guardando questa realtà scolastica con gli occhi da adulti, mentre dovremmo guardarla con gli occhi dei bambini», ha osservato Zanata, richiamando l’attenzione sull’esperienza concreta degli alunni all’interno delle classi.

Immagine simbolica (Immagine generata con l’ ausilio dell’ intelligenza artificiale)

Sardegna e studenti stranieri a scuola: il nodo della lingua italiana

Nel confronto entra anche la proposta relativa all’apprendimento dell’italiano da parte dei genitori degli studenti stranieri che presentano difficoltà di inserimento scolastico. Il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha collegato la conoscenza della lingua al percorso di integrazione e al successo scolastico: «I genitori possono imparare, anzi imparano prima dialogando con gli stessi bambini», sottolinea Zanata.

Da qui nasce anche una riflessione sull’effettiva applicazione delle nuove disposizioni e sui criteri con cui dovrebbero essere organizzati eventuali percorsi di apprendimento dell’italiano per le famiglie. Il quadro normativo è ancora in fase di definizione: il governo lavora a un intervento sulla scuola che dovrebbe affrontare anche la distribuzione degli studenti stranieri nelle classi.

Scuola, integrazione e rischio di barriere

Le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico ad Amatrice: «La scuola prepara tutti, è aperta a tutti», richiamano l’articolo 34 della Costituzione e il ruolo della scuola nel creare legami, evitare ghetti e produrre coesione sociale.

Il tema riguarda anche la possibilità di spostare gli studenti qualora una classe superi la soglia prevista. Una prospettiva che apre una questione legata alle relazioni costruite dai bambini e dai ragazzi all’interno della propria scuola: «Sono traumi per i bambini, per i ragazzini, per i genitori», afferma Zanata, richiamando le possibili conseguenze di un trasferimento da una scuola all’altra nei contesti caratterizzati da una forte presenza di studenti stranieri.

Il confronto tra culture

Dal semplice dato numerico, al significato dell’integrazione,  presenza nella stessa classe di bambini con origini, culture e tradizioni differenti può diventare un’occasione di conoscenza reciproca: «Nel momento in cui metti in una stessa stanza un bambino che ha una cultura islamica, un altro che ha una cultura cattolica e un altro che magari arriva dall’India, dal Pakistan o dal Bangladesh, si crea l’occasione non solo per l’integrazione, ma per conoscersi, per scambiarsi esperienze. Questo significa crescita», sottolinea il giornalista.

Una scuola internazionale

Un altro fattore da considerare, riguarda, senza dubbio, il cambiamento della società italiana e il ruolo della scuola in una realtà sempre più caratterizzata da percorsi familiari e culturali differenti: «Non è una scuola multietnica, è una scuola internazionale», ricorda Zanata citando la definizione utilizzata da un preside romano per descrivere una realtà scolastica con una forte presenza di studenti stranieri. La scuola, in questa prospettiva, diventa un luogo nel quale integrazione, conoscenza e confronto tra culture possono procedere insieme.

Intervista a cura di Luca Neri

La Strambata del 22-09-2026

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