• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightScuole sarde in difficoltà, l’appello di Aquila: «I genitori tornino a partecipare»
play_arrow

Caffè Corretto

Scuole sarde in difficoltà, l’appello di Aquila: «I genitori tornino a partecipare»

micMatteo Vercelli e Pino Aquilatoday13 Ottobre 2026

Sfondo
share close

Scuole di Cagliari, Pino Aquila denuncia le criticità strutturali e chiede più ascolto per gli studenti

  • cover play_arrow

    Scuole sarde in difficoltà, l’appello di Aquila: «I genitori tornino a partecipare» Matteo Vercelli e Pino Aquila

L’avvio dell’anno scolastico nell’area metropolitana di Cagliari è segnato da problemi igienico-sanitari, carenze strutturali e manifestazioni studentesche. La presenza di topi e blatte in diversi istituti ha riacceso l’attenzione sulle condizioni degli edifici e sulla necessità di interventi tempestivi. A fare il punto è Pino Aquila, esponente del Coordinamento Regionale dei Consigli di Istituto della Sardegna, che invita a considerare le difficoltà attuali senza dimenticare le criticità storiche. «I problemi della scuola sono tanti, non siamo qui a elencarli: sono 30 o 40 anni che si ripetono ciclicamente anno dopo anno», sottolinea Aquila.

Pino Aquila, negli studi di Radiolina

Topi e blatte nelle scuole, tra lavori stradali e contesti ambientali

La presenza di roditori e insetti negli istituti scolastici non rappresenta un fenomeno completamente nuovo, ma alcune circostanze possono accentuarlo. Aquila richiama l’attenzione sulla vicinanza di determinate scuole a parchi e canali, oltre che sui cantieri stradali che interessano diversi centri dell’hinterland cagliaritano. Tra gli esempi citati figura Monserrato, dove importanti lavori hanno interessato la strada adiacente a un istituto scolastico. «Ci sono delle situazioni contingenti legate agli istituti vicini a parchi o canali, oppure ai grandi lavori stradali», spiega il rappresentante, evidenziando la complessità delle cause ambientali.

Edifici scolastici vecchi e pochi fondi, cresce la preoccupazione

Dietro le emergenze igienico-sanitarie emergono problemi strutturali che interessano numerosi edifici scolastici del territorio. Secondo Aquila, le strutture hanno mediamente 50-55 anni e risentono della progressiva riduzione delle risorse destinate alla manutenzione e alle ristrutturazioni. La mancanza di interventi tempestivi rischia di trasformare piccoli problemi in situazioni più gravi, con possibili conseguenze per studenti, insegnanti e personale ATA. «Così una piccola crepa che potrebbe essere riparata diventa poi un danno strutturale», avverte Aquila, richiamando le istituzioni alla responsabilità di garantire ambienti sicuri.

Proteste studentesche a Cagliari, il rischio delle infiltrazioni esterne

Le mobilitazioni negli istituti Alberti e Giua hanno portato all’attenzione pubblica le richieste degli studenti, ma anche alcuni episodi che hanno rischiato di compromettere le manifestazioni. Durante le proteste si sono verificati lanci di bottiglie e uova, utilizzo di fumogeni, principi d’incendio e momenti di tensione. Aquila, presente a entrambe le iniziative, distingue le rivendicazioni studentesche dai comportamenti attribuiti a persone estranee all’organizzazione. «È sacrosanto che le studentesse e gli studenti facciano rumore», afferma, ribadendo il diritto di manifestare attraverso assemblee, comunicazioni regolari e dialogo con le dirigenze scolastiche.

Pino Aquila, negli studi di Radiolina con Matteo Vercelli

Genitori e Consigli di istituto, l’appello ad ascoltare i ragazzi

Accanto alle responsabilità delle istituzioni, Aquila richiama il ruolo delle famiglie nella vita scolastica e nella crescita dei giovani. La partecipazione dei genitori ai Consigli di istituto rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere i problemi degli edifici, sostenere le richieste degli studenti e contribuire alle decisioni. La rappresentanza scolastica, inoltre, costituisce un’importante esperienza di cittadinanza attiva, attraverso la quale i ragazzi imparano a confrontarsi con le istituzioni. «Ascoltiamo i nostri ragazzi e i nostri figli perché hanno tanto da dire», conclude Aquila, invitando gli adulti a non sottovalutare le loro richieste e a partecipare maggiormente alla vita della scuola.

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 13-10-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Caffè CorrettoInterviste