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Sharper Cagliari: dalle galassie ai “cold case” spaziali con l’INAF Cristian Asara, Silvia Casu
Sharper Cagliari 2026, si prepara a svelare i “cold cases” dell’astrofisica. L’appuntamento, legato alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, porta nella Vetreria di Pirri un viaggio inedito tra le inchieste scientifiche più affascinanti dell’universo, grazie alla partecipazione di Silvia Casu, ricercatrice dell’INAF.

L’immagine classica dello scienziato isolato tra formule e telescopi lascia spazio a una prospettiva differente. Il lavoro di ricerca si trasforma in una vera e propria investigazione scientifica. Come spiega la ricercatrice, i fenomeni fisici sconosciuti custoditi negli archivi cosmici rappresentano dei veri e propri casi irrisolti. La scoperta non segue percorsi lineari, ma si sviluppa attraverso indizi, ragionamenti, prove, passi in avanti e passi indietro, esattamente come in un’indagine poliziesca.
Tra gli strumenti al centro di queste indagini c’è il Sardinia Radio Telescope (SRT), la grande parabola di sessantaquattro metri gestita nel territorio di San Basilio. Questa infrastruttura avanzata supporta gli esperti nella comprensione dell’origine di molti misteri cosmici, offrendo dati preziosi per decifrare i segreti dello spazio profondo.
L’attività di ricerca affronta temi complessi legati all’astrochimica e all’astrobiologia, analizzando il contenuto molecolare delle nubi interstellari e delle regioni di formazione stellare. Tra i cold case universali più affascinanti spicca il percorso che, dalla chimica osservata nell’universo, ha portato alla formazione delle prime molecole prebiotiche, dei precursori di RNA e DNA, fino all’origine della vita.
Il pubblico potrà approfondire questi temi e incontrare direttamente l’astrofisica Silvia Casu questo venerdì alla Vetreria di Pirri, durante la Notte dei Ricercatori di Sharper 2026.
Intervista a cura di Cristian Asara
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