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Shopping online, in Italia scatta l’obbligo del recesso con un clic Cristian Asara
Un cambiamento importante semplifica la vita di chi compra sul web in Italia. Da venerdì 19 giugno entra in vigore il Decreto Legislativo 209/2025 che recepisce la direttiva europea 2023/2673. La nuova legge impone a tutti i siti web che vendono prodotti o servizi di inserire una funzione chiara e immediata per ripensarci. Non servirà più stampare moduli o inviare lunghe e-mail: disdire un acquisto diventerà facile come farlo.

I negozi digitali operanti in Italia devono inserire una dicitura chiara, come “recedere dal contratto qui”, visibile durante tutto il periodo utile per il ripensamento. La regola coinvolge l’intero panorama delle vendite digitali sul territorio nazionale: non solo i grandi marketplace, ma anche i piccoli artigiani che spediscono dalle diverse regioni italiane, i professionisti che vendono consulenze e i creatori di corsi digitali. La procedura richiede una doppia conferma da parte dell’utente, a cui deve seguire un’immediata ricevuta digitale che attesti la data e l’ora della richiesta.
Nessuna modifica per i termini temporali già previsti dalla legge italiana: rimangono i classici 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento senza dover fornire spiegazioni.
Per i beni fisici ordinati via web, il venditore ha due settimane di tempo per rimborsare la cifra versata, ma può attendere il rientro della merce o la prova della spedizione da parte dell’acquirente.
Una gestione differente riguarda i servizi e i contenuti digitali. Chi recede da un abbonamento o da un corso online dopo aver chiesto l’attivazione immediata deve pagare la quota del servizio già sfruttata. Nel caso di file scaricabili come ebook, film o videogiochi, il diritto decade nel momento in cui inizia il download. Per i servizi finanziari il limite resta di 14 giorni, esteso a 30 giorni per le polizze vita e la previdenza integrativa.
Radio Smeralda del 23 -06-2026
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