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Sicurezza stradale in Sardegna, Unipolis lancia “Adesso Basta”: scuola, tecnologia e cittadinanza attiva contro gli incidenti

today25 Febbraio 2026 29 1

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Sicurezza stradale al centro del tour di Unipolis in Sardegna: educazione, dati e app NIPO per ridurre i rischi

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    Sicurezza stradale in Sardegna, Unipolis lancia “Adesso Basta”: scuola, tecnologia e cittadinanza attiva contro gli incidenti Matteo Vercelli e Marisa Parmigiani

La sicurezza stradale in Sardegna torna al centro del dibattito pubblico con il progetto “Adesso Basta” promosso da Fondazione Unipolis, che ha inaugurato il tour dal Liceo Alberti di Cagliari. L’iniziativa coinvolgerà Oristano, Alghero, Olbia, Sassari e Nuoro, attraversando l’intera dorsale regionale e dialogando con studenti delle scuole superiori. Marisa Parmigiani, consigliera delegata di Unipolis, ha dichiarato: “Il diritto alla mobilità è fondamentale, ma può essere garantito solo se ciascuno rispetta la sicurezza degli altri”. L’obiettivo è diffondere l’idea della strada come bene comune.

Sicurezza stradale, immagine rappresentativa (pixabay)

Responsabilità individuale e prevenzione concreta

Il progetto punta a superare l’approccio basato esclusivamente su multe e controlli, promuovendo una responsabilità personale autentica e consapevole tra i giovani conducenti. Parmigiani ha spiegato con chiarezza: “Quando avviene un incidente sulla strada, non è una fatalità, ma la conseguenza di un comportamento responsabile di qualcuno”. Il messaggio rivolto agli studenti sardi è diretto e concreto, perché non si guida correttamente per evitare sanzioni, ma per tutelare la propria vita e quella degli altri utenti. La sicurezza stradale in Sardegna diventa così una questione culturale prima ancora che normativa.

Dati allarmanti e coinvolgimento degli studenti

La tappa di Cagliari si è svolta in una scuola segnata dalla scomparsa di Beatrice Loi, evento che ha rafforzato il coinvolgimento emotivo degli studenti presenti. Parmigiani ha sottolineato: “In Sardegna l’indice di mortalità è il doppio rispetto a quello nazionale, con 3,4 persone ogni 100 incidenti”. Un dato che impone interventi educativi e infrastrutturali urgenti, considerando che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani. L’invito rivolto ai ragazzi è diventare cittadini attivi, capaci di chiedere alle istituzioni strade più sicure.

Tecnologia e collaborazione con le istituzioni

Accanto agli incontri nelle scuole, il progetto introduce l’app NIPO, sviluppata con Unipoltech, che consente di segnalare buche, incroci pericolosi e criticità della viabilità. “Abbiamo messo a disposizione i dati delle nostre scatole nere per costruire una base oggettiva sulla pericolosità delle strade”, ha evidenziato Parmigiani. L’iniziativa si inserisce in un accordo con la Regione Sardegna, con l’obiettivo di trasformare le segnalazioni in interventi concreti. Educazione, innovazione e collaborazione istituzionale diventano così pilastri della sicurezza stradale in Sardegna.

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 25-02-2026

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