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Smartphone sotto carica di notte: i rischi reali e le precauzioni Cristian Asara
Dormire con il telefono collegato alla presa di corrente è un’abitudine diffusa. Spesso ci si chiede se questa pratica possa danneggiare il dispositivo o, peggio, diventare pericolosa. La realtà è che oggi i telefoni sono progettati per gestire l’energia in modo intelligente, ma esistono comunque alcuni accorgimenti per far durare il dispositivo più a lungo.
Dalla metà degli anni 2000, e in modo capillare dal 2010, i produttori installano chip per la gestione dell’alimentazione direttamente sulla scheda madre. Questi componenti hanno il compito di regolare la tensione e interrompere il flusso di corrente non appena la batteria raggiunge la carica massima. Grazie a questa tecnologia, il rischio di sovraccarico o corto circuito è estremamente ridotto. Un’attenzione particolare va però agli accessori: l’uso di caricatori non certificati o contraffatti annulla queste protezioni, aumentando il pericolo di surriscaldamento.

Il calore è il principale nemico della tecnologia. Lasciare lo smartphone sotto il cuscino o tra le coperte mentre è in carica impedisce la dissipazione del calore, accelerando il deterioramento della batteria. Inoltre, mantenere il dispositivo collegato quando è già carico causa piccoli cicli di ricarica continui per restare al massimo della capacità, un processo che genera un lieve ma costante stress termico.
Spegnere il cellulare ogni tanto rimane un consiglio valido per far riposare l’intero sistema e ottimizzare le prestazioni generali.
Radio Smeralda, puntata del 17/03/2026
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