Unione Cult speciale, il salotto culturale dell’Unione Sarda su Radiolina, condotto da Francesca Figus, ha ospitato EroCaddeo, finalista di X Factor e artista sardo emergente. La puntata ha segnato un ritorno simbolico, perché proprio da Radiolina, nel 2021, partì il percorso musicale di Damiano Caddeo, allora giovane e timido concorrente del Radiolina Contest. Oggi Damiano è EroCaddeo, un nome artistico costruito nel tempo, tra cover su YouTube, prime esperienze discografiche e una crescita artistica costante. «All’inizio ero solo Caddeo, poi quel “solo” è diventato Ero», ha spiegato l’artista, ripercorrendo quattro anni e mezzo di cambiamenti e scelte decisive.

Durante l’intervista, Francesca Figus ha ricordato una frase pronunciata da Caddeo nel 2021: «Sogno un talent show», un desiderio poi concretizzato con X Factor. Il secondo posto ottenuto nel talent è stato vissuto come una vittoria personale e artistica, condivisa con il vincitore Robert, sostenuto con entusiasmo sincero. «Per me è una super vittoria, ero contentissimo anche per Rob perché ha fatto un percorso incredibile», ha raccontato EroCaddeo con gratitudine. Affiancato da Achille Lauro, il cantante ha trovato una guida affine musicalmente e capace di valorizzarne identità e presenza scenica televisiva. «Mi sono lasciato plasmare, non avendo occhio televisivo, e ho visto che in TV rendeva davvero bene», ha aggiunto, riferendosi anche allo stile iconico mostrato sul palco.
Dentro la “scatola” di X Factor, EroCaddeo non conosceva l’andamento del suo inedito “Punto”, diventato rapidamente un successo sulle piattaforme digitali. Durante la diretta radiofonica, l’artista ha cantato un estratto del brano, confermando la forza narrativa che aveva già conquistato il pubblico televisivo. «Sono sempre stato restio a guardare i numeri, preferisco ascoltare la musica dove non te li spiattellano davanti», ha spiegato con sincerità. Un approccio simile aveva accompagnato anche “Luglio”, brano scritto in poco tempo e capace di superare il milione di ascolti in streaming.
Il successo di EroCaddeo è legato anche alla scelta difficile di lasciare la Sardegna, come accade a molti giovani artisti in cerca di opportunità. «Avevo paura di andarmene, ma arriva un momento in cui devi sacrificare gli affetti per quello che vuoi davvero», ha raccontato l’artista. Trasferitosi a Torino per lavorare con l’etichetta Cvlto, ha affrontato un primo anno complesso, tra precarietà lavorativa e nuove dinamiche discografiche. Nonostante la distanza, il legame con Sinnai e con l’isola non si è mai spezzato, sostenuto da una comunità sempre presente.
Il 23 dicembre alle 23:30, EroCaddeo salirà sul palco della Fiera Campionaria della Sardegna, a Cagliari, per un concerto gratuito e molto atteso. «Questo live nasce dal desiderio di ringraziare tutti, viene chi vuole», ha spiegato, annunciando spoiler dal disco in uscita il 9 gennaio. Sarà una versione Deluxe dell’EP “Scrivimi quando arrivi”, con “Punto”, un nuovo inedito e una cover speciale pensata per il pubblico sardo. A sorpresa è intervenuta anche la madre dell’artista, ribadendo un sostegno mai mancato: «Ho sempre creduto in lui, e sarò in prima fila anche stavolta». Alla domanda finale, Ero Caddeo ha risposto con una metafora che riassume il suo percorso: «Siamo virgole, non abbiamo ancora il coraggio di mettere un punto».
Era il 2023 quando eroCaddeo venne a trovarci a Sala Prove, il programma condotto da Ruido e dedicato agli artisti della Sardegna. Recupera la puntata e guardala su Spotify.
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