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SPI Cgil Sardegna: pensionati in rivolta per la sanità pubblica

today20 Novembre 2025 26

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Pensioni troppo basse in Sardegna: la protesta dello SPI Cgil riempie piazza del Carmine a Cagliari

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    SPI Cgil Sardegna: pensionati in rivolta per la sanità pubblica Egidiangela Sechi e Giampaolo Migheli

 

La mobilitazione organizzata dallo SPI Cgil Sardegna ha riunito migliaia di persone in piazza del Carmine per denunciare pensioni insufficienti e una sanità regionale in grave difficoltà. Durante il sit-in, il segretario Giampaolo Migheli ha affermato: “La nostra protesta nasce da una manovra finanziaria che non tutela i più fragili e non rivaluta davvero il potere d’acquisto delle pensioni”. L’iniziativa anticipa lo sciopero generale nazionale previsto per il 12 dicembre.

Protesta Cgil (L’Unione sarda)

Cgil Sardegna: Pensioni ferme a 900 euro medi

La Sardegna registra pensioni più basse della media nazionale, con un importo medio che supera di poco i 900 euro al mese, contro i circa 1.100 euro nazionali. Nel suo intervento, Migheli ha spiegato: “Senza una rivalutazione adeguata, il diritto a una pensione dignitosa resta lontano e i pensionati non riescono più a sostenere le spese quotidiane”. Per il sindacato, è urgente correggere una disparità che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Le richieste del sindacato: rivalutazione, dignità e investimenti nella sanità

Lo SPI Cgil ha presentato tre richieste centrali: rivalutare le pensioni, garantire assegni dignitosi e investire risorse nella sanità pubblica, invece che nel riarmo. Migheli ha sottolineato: “Il sistema sanitario si è indebolito e oggi il diritto alla salute è gravemente compromesso, soprattutto per chi ha redditi bassi”. Il sindacato ritiene indispensabile intervenire rapidamente per evitare un divario sociale sempre più ampio.

Sanità in crisi: il 17,2% dei sardi rinuncia alle cure

Il problema più grave riguarda la crescita della rinuncia alle cure, con un 17,2% di cittadini sardi impossibilitati ad accedere ai servizi sanitari. Una percentuale che rappresenta il valore più alto registrato in Italia. Migheli ha denunciato: “Nessun’altra regione presenta numeri così preoccupanti e molte persone devono scegliere se curarsi oppure sostenere altre spese essenziali”. Per lo SPI Cgil si tratta di un’emergenza sociale che richiede risposte immediate.

Intervento a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 20-11-2025

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