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Spot regionali 2026: la Sardegna conquista l’ottavo posto, ma chi c’è in cima alla classifica? Cristian Asara
Quando si parla di estate, il pensiero di milioni di viaggiatori vola subito alle spiagge incontaminate e alle acque turchesi dell’isola sarda. Eppure, nel grande gioco della pubblicità promozionale, le immagini da cartolina non bastano a conquistare la vetta. La classifica 2026 stilata dalla Gazzetta del Pubblicitario valuta le campagne regionali attraverso parametri attenti all’audacia, all’impatto emotivo e all’art direction. In questo scenario la Sardegna si posiziona all’ottavo gradino su dieci.
La campagna “Welcome to Sardegna” sceglie un registro narrativo ben focalizzato. L’idea di fondo mette da parte la classica sfilata di scorci marini per dare voce ai turisti stranieri, i quali raccontano in prima persona le proprie avventure sull’isola. Una scelta che punta forte sull’incoming estero e sulla valorizzazione delle tradizioni locali. Tuttavia, proprio la forte inclinazione verso la platea internazionale finisce per rallentare l’impatto sul pubblico italiano, lasciando lo spot un passo indietro rispetto a proposte più universali ed emozionali.

Sotto la Sardegna troviamo la Calabria al decimo posto con la sua vetrina di paesaggi splendidi ma tradizionali, e il Piemonte al nono con un impianto pulito ma cauto. Salendo oltre l’ottavo posto sardo si incontra l’Emilia Romagna al settimo gradino, capace di conquistare punti con uno spot da venti secondi incentrato sulla spensieratezza dei bambini in spiaggia. Al sesto posto figura il Trentino, che propone un ritmo musicale travolgente per raccontare le attività all’aria aperta, mentre la Valle d’Aosta conquista la quinta posizione sfruttando un gioco di parole efficace legato all’altitudine.
La quarta posizione va alla Liguria grazie a un racconto toccante presentato durante il Festival di Sanremo. I tre gradini più alti mostrano quanto il coraggio creativo paghi in termini di visibilità. Il Friuli Venezia Giulia agguanta la medaglia di bronzo trasformando il territorio in una fiaba illustrata tramite strumenti di intelligenza artificiale. Al secondo posto l’Umbria scommette sull’ironia e sul desiderio di rallentare i ritmi quotidiani. Una scelta visiva del tutto originale premia infine la Basilicata con il primo posto: l’uso del body painting per fondere i corpi umani con i paesaggi iconici crea un’esperienza visiva capace di conquistare l’intera giuria.
Radio Smeralda del 05 -08-2026
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