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Stelle cadenti di aprile: come vedere le Liridi

today20 Aprile 2026 298

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Il cielo notturno si prepara a ospitare uno dei fenomeni astronomici più antichi della storia

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    Stelle cadenti di aprile: come vedere le Liridi Cristian Asara

 

Tra la sera del 22 aprile e le prime ore del 23 aprile 2026, l’Italia e la Sardegna, diventerà un osservatorio naturale per ammirare le Liridi. Questo sciame meteorico, generato dai detriti della cometa Thatcher, promette quest’anno una visibilità superiore alla media grazie a una fortunata combinazione di fattori astronomici.

Quando e dove guardare il cielo

Il momento ideale per l’osservazione inizia intorno alle 20:45, quando il radiante — ovvero il punto prospettico da cui sembrano sprigionarsi le meteore — sorge a nord-est. Per individuarlo facilmente, basta cercare la brillante stella Vega nella costellazione della Lira. Sebbene le scie possano apparire in qualsiasi zona della volta celeste, volgere lo sguardo verso quella direzione aumenta le probabilità di avvistamento.

Un elemento determinante per il successo della serata sarà l’assenza della Luna. Essendo trascorsi pochi giorni dal novilunio, il nostro satellite si presenterà come una sottile falce che tramonterà presto, lasciando il palcoscenico completamente buio.

Stelle cadenti

Le caratteristiche delle meteore Liridi

Questi frammenti spaziali colpiscono l’atmosfera terrestre a una velocità di circa 49 km al secondo. Tale rapidità produce non solo scie luminose molto intense, ma talvolta anche piccoli bolidi capaci di lasciare una scia persistente per diversi secondi. Una caratteristica che rende le Liridi particolarmente amate dagli astrofili è la loro imprevedibilità: sebbene la media sia di circa 15-20 meteore l’ora, in passato si sono verificati picchi improvvisi molto più intensi.

Consigli per l’osservazione in Sardegna

Per godersi lo spettacolo non servono telescopi o binocoli, che anzi limiterebbero il campo visivo. Il segreto è scegliere un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, come aree collinari o spiagge isolate. Una posizione distesa e un po’ di pazienza permetteranno all’occhio di abituarsi all’oscurità, ottimizzando la percezione dei passaggi più veloci. Una scelta che premia chi saprà attendere le ore centrali della notte, quando il radiante sarà più alto nel cielo.

Radio Smeralda, puntata del 20/04/2026

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