• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightStEnSea: l’innovazione per l’energia pulita

Radio Smeralda

StEnSea: l’innovazione per l’energia pulita

today11 Giugno 2025 54

Sfondo
share close

Una gigantesca sfera di cemento immersa nell’oceano promette di rivoluzionare l’accumulo di energia rinnovabile, senza litio né cobalto.

  • cover play_arrow

    StEnSea: l’innovazione per l’energia pulita Cristian Asara

Immaginate un futuro in cui l’energia rinnovabile non sia più un problema di intermittenza, ma una risorsa stabile e affidabile. Dimenticate le batterie al litio e cobalto, e pensate a una soluzione tanto audace quanto ingegnosa: una gigantesca sfera di cemento immersa nelle profondità oceaniche, capace di immagazzinare energia pulita. Non è fantascienza, ma la realtà di StEnSea (Stored Energy in the Sea), un progetto tedesco che promette di risolvere uno dei nodi cruciali della transizione energetica.

Come funziona la “batteria” sottomarina?

Il principio alla base di StEnSea è sorprendentemente semplice e si ispira all’idroelettrico a pompaggio, ma con un’innovazione fondamentale: l’utilizzo della pressione oceanica. Quando c’è un eccesso di energia, ad esempio da un impianto eolico o solare, questa viene impiegata per svuotare la sfera di cemento dall’acqua al suo interno, creando un vuoto.

Quando invece l’energia è necessaria, una valvola si apre, permettendo all’acqua oceanica di rientrare nella sfera a causa dell’enorme pressione esterna. Questo flusso d’acqua mette in movimento una turbina, generando elettricità istantaneamente. Il tutto avviene sott’acqua, in modo silenzioso ed efficiente (tra il 75% e l’80% di efficienza), senza impatti visivi o proteste delle comunità locali.

Onde oceano – Pixabay

Dal lago di Costanza all’oceano Pacifico

Dopo un primo prototipo testato con successo nel 2017 nel lago di Costanza, in Germania, StEnSea è pronta per il grande salto. Una sfera di quasi 9 metri di diametro e 400 tonnellate è in procinto di essere immersa a Long Beach, in California. Questa installazione avrà una capacità di 0,4 megawattora, sufficiente ad alimentare una casa per diverse settimane.

Il grande vantaggio di questa tecnologia è che non richiede la costruzione di dighe, laghi artificiali o l’alterazione di paesaggi. Basta la profondità del mare, offrendo una soluzione versatile e poco invasiva.

Un investimento a lungo termine

In termini di costi, l’immagazzinamento si attesta a soli 4,6 centesimi di euro per kWh, rendendolo più competitivo della maggior parte delle batterie tradizionali. Le analisi del Fraunhofer indicano centinaia di siti idonei in tutto il mondo, a profondità tra i 600 e gli 800 metri, da Norvegia e Portogallo, a Giappone e Stati Uniti. Il potenziale globale stimato è impressionante: 817.000 GWh di capacità di stoccaggio, sufficienti a fornire elettricità a 75 milioni di case per un anno intero.

StEnSea non è solo un’innovazione tecnologica, ma un passo concreto verso un futuro energetico più sostenibile e indipendente dai combustibili fossili, dimostrando come le soluzioni più semplici possano essere le più rivoluzionarie.

Radio Smeralda, puntata del 11 giugno 2025.

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina

Radio Smeralda

Rate it