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StEnSea: l’innovazione per l’energia pulita Cristian Asara
Immaginate un futuro in cui l’energia rinnovabile non sia più un problema di intermittenza, ma una risorsa stabile e affidabile. Dimenticate le batterie al litio e cobalto, e pensate a una soluzione tanto audace quanto ingegnosa: una gigantesca sfera di cemento immersa nelle profondità oceaniche, capace di immagazzinare energia pulita. Non è fantascienza, ma la realtà di StEnSea (Stored Energy in the Sea), un progetto tedesco che promette di risolvere uno dei nodi cruciali della transizione energetica.
Il principio alla base di StEnSea è sorprendentemente semplice e si ispira all’idroelettrico a pompaggio, ma con un’innovazione fondamentale: l’utilizzo della pressione oceanica. Quando c’è un eccesso di energia, ad esempio da un impianto eolico o solare, questa viene impiegata per svuotare la sfera di cemento dall’acqua al suo interno, creando un vuoto.
Quando invece l’energia è necessaria, una valvola si apre, permettendo all’acqua oceanica di rientrare nella sfera a causa dell’enorme pressione esterna. Questo flusso d’acqua mette in movimento una turbina, generando elettricità istantaneamente. Il tutto avviene sott’acqua, in modo silenzioso ed efficiente (tra il 75% e l’80% di efficienza), senza impatti visivi o proteste delle comunità locali.

Dopo un primo prototipo testato con successo nel 2017 nel lago di Costanza, in Germania, StEnSea è pronta per il grande salto. Una sfera di quasi 9 metri di diametro e 400 tonnellate è in procinto di essere immersa a Long Beach, in California. Questa installazione avrà una capacità di 0,4 megawattora, sufficiente ad alimentare una casa per diverse settimane.
Il grande vantaggio di questa tecnologia è che non richiede la costruzione di dighe, laghi artificiali o l’alterazione di paesaggi. Basta la profondità del mare, offrendo una soluzione versatile e poco invasiva.
In termini di costi, l’immagazzinamento si attesta a soli 4,6 centesimi di euro per kWh, rendendolo più competitivo della maggior parte delle batterie tradizionali. Le analisi del Fraunhofer indicano centinaia di siti idonei in tutto il mondo, a profondità tra i 600 e gli 800 metri, da Norvegia e Portogallo, a Giappone e Stati Uniti. Il potenziale globale stimato è impressionante: 817.000 GWh di capacità di stoccaggio, sufficienti a fornire elettricità a 75 milioni di case per un anno intero.
StEnSea non è solo un’innovazione tecnologica, ma un passo concreto verso un futuro energetico più sostenibile e indipendente dai combustibili fossili, dimostrando come le soluzioni più semplici possano essere le più rivoluzionarie.
Radio Smeralda, puntata del 11 giugno 2025.