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Stop ai nuovi ospedali in Sardegna: si rischiano spese inutili Enrico Fresu, Giuseppe Deiana
Ancora caos ospedali in Sardegna. La notizia in questione riguarda lo stop su un provvedimento emanato dalla giunta Solinas, che prendeva atto degli studi di fattibilità sui nuovi ospedali isolani. Una comunicazione che stoppa il piano gigantesco – progetto da due miliardi di euro, con attualmente a disposizione poco meno di 800 milioni – firmata dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità Francesca Piras. Un blocco che arriva in relazione al poco tempo rimasto alla giunta attuale. Ne abbiamo parlato con Enrico Fresu, giornalista de L’Unione Sarda.
Nuovi ospedali in Sardegna: il perché del blocco
La vicenda, come accennato pocanzi, parte dal blocco del direttore generale dell’assessorato alla Sanità Francesca Piras. Un qualcosa che, secondo Enrico Fresu, riguarda l’imminente insediamento della nuova giunta: “La decisione è stata assunta perché sta per cambiare il vento. Un progetto nato male (avviato lo scorso 1 giugno) tra tante polemiche. Il piano stabiliva la nascita di nuovi quattro ospedali in Sardegna, a Cagliari, Sassari, Alghero e Sulcis Iglesiente. Fu dunque dato mandato alle aziende sanitarie delle aree competenti per territorio di predisporre degli studi di fattibilità sulle opere”.
Polemiche scaturite soprattutto sulla costruzione del nuovo ospedale di Cagliari: “Si contestava sostanzialmente il fatto che la struttura avrebbe dovuto sostituire ben tre presidi, Brotzu, Businco e ospedale Marino. Calato a lungo il silenzio sulla questione, il 23 Febbraio scorso (due giorni prima delle elezioni) la giunta guidata da Solinas ha comunque deciso di mandare avanti il tutto, dando ordine alle aziende sanitarie delle aree competenti di procedere. Visto il probabile cambio dell’orientamento della giunta – per evitare problemi erariali – la direttrice Francesca Piras ha dunque deciso di fermare il processo, attendendo eventuali nuove indicazioni dalla futura giunta Todde”.

Come fatto intendere dallo schieramento vincente (si aspetta solo l’ufficialità per l’insediamento in regione di Alessandra Todde) ci sarebbe una forte contrarietà. Un progetto, quello lanciato da Solinas, mal digerito dalla nuova parte. Fresu continua: “Come asserito dalla Todde, tutte le ultime delibere verranno passate al setaccio. Per il prossimo Presidente Regionale è inaccettabile che, a fine legislazione, siano state prese così tante decisioni”.
Reazioni contrarie dall’altra parte, in particolare dal presidente del Consiglio regionale uscente, il leghista Michele Pais. Quest’ultimo si è detto allibito e sconcertato dalla decisione di bloccare il progetto, ritenendo tutto ciò un fatto gravissimo e dannoso. Il politico algherese – che puntava molto proprio sul nuovo ospedale di Alghero – spera che destra e sinistra possano trovare una posizione in comune, vista l’importanza dell’opera in questione.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 20-03-2024