play_arrow
Stop all’ansia da “Numero Sconosciuto”: dal 2026 le aziende vi chiameranno con soli 3 numeri Cristian Asara
Dimenticate l’esitazione prima di rispondere a un numero che non avete in rubrica. Presto, distinguere una chiamata legittima della vostra banca da un tentativo di truffa sarà immediato, grazie a una piccola grande rivoluzione tecnica voluta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).
L’obiettivo è semplice ma potente: certificare l’identità di chi chiama.
A partire dai primi mesi del 2026, le grandi aziende di servizi (banche, assicurazioni, operatori telefonici, utility) potranno utilizzare i cosiddetti numeri brevi (i codici a 3 cifre) non più solo per ricevere assistenza, ma anche per contattare i clienti.
Fino ad oggi, se chiamavate il servizio clienti usavate un numero breve (es. 190, 119, etc.), ma se l’operatore vi richiamava, sul display appariva un numero lungo, spesso confondibile con i call center molesti. Tra un anno, se vedrete comparire quelle tre cifre sul display, avrete la certezza matematica che dall’altra parte c’è davvero il vostro fornitore di servizi.

Questa modifica al piano di numerazione nazionale non è solo estetica, ma tecnica e difensiva. Ecco i vantaggi principali:
Impossibile falsificarli dall’estero: i numeri brevi non sono replicabili tramite tecniche di spoofing (il camuffamento del numero) provenienti da reti estere.
Riconoscibilità immediata: l’utente associa immediatamente le tre cifre al brand ufficiale, eliminando il dubbio “Sarà una truffa?”.
Trasparenza: funzionerà anche per gli SMS, rendendo più difficile il phishing via messaggio.
La dichiarazione “è un limite che ha generato confusione e favorito truffe” ha confermato la commissaria Agcom Laura Aria, spiegando perché finora questi numeri fossero limitati alle chiamate in entrata.
Questa iniziativa è l’ultimo tassello di una strategia più ampia che l’Agcom sta mettendo in campo per arginare il fenomeno delle chiamate indesiderate e truffaldine.
L’Autorità ha recentemente attivato dei filtri automatici che bloccano le chiamate provenienti dall’estero che cercano di sembrare numeri italiani (fissi o mobili). I risultati, dati alla mano, sono impressionanti:
Prima dei filtri: circa 34 milioni di chiamate irregolari al giorno bombardavano gli utenti italiani.
Dopo i filtri: il numero è crollato a circa 7 milioni (molte delle quali sono semplicemente utenti legittimi in roaming).
Nonostante i successi, la battaglia continua. I dati mostrano che i call center illegali si stanno adattando:
Utilizzano sempre più spesso numeri con prefissi stranieri (più facili da riconoscere per l’utente, che tende a non rispondere).
Spostano le origini delle chiamate direttamente in Italia, rendendosi però più vulnerabili alle sanzioni delle autorità nazionali.
Il percorso è ufficialmente iniziato il 17 dicembre con l’apertura di una consultazione pubblica di 45 giorni rivolta agli operatori del settore. Una volta definite le regole tecniche, le aziende potranno richiedere l’assegnazione dei nuovi numeri brevi da utilizzare in uscita.
Radio Smerala, puntata del 18 dicembre 2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina