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Successo per “Sharper Night”: il grande festival della conoscenza in Sardegna stage@radiolina.it
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, nota come Sharper Night, ha trasformato le piazze della Sardegna in teatri della scienza e laboratori aperti fino a notte fonda, svelando ai cittadini il mestiere del ricercatore. L’iniziativa, coordinata per l’Università di Cagliari dal prorettore e professore ordinario di ingegneria industriale Fabrizio Pilo, mira a far comprendere l’importanza della ricerca su molteplici livelli e ambiti di conoscenza. L’iniziativa ha richiamato tantissimi ospiti e personalità importanti, come Mario Tozzi a Nuoro.

L’evento ha visto la partecipazione di tante famiglie, adulti e moltissimi ragazzi, inclusi bambini in età da scuole elementari. Sebbene la manifestazione rappresenti un momento di orientamento per il futuro per i giovani, il prof. Pilo sottolinea che l’obiettivo è soprattutto accendere l’interesse. Uno dei temi centrali dibattuti nei talk, che sono risultati frequentatissimi, è stata la situazione demografica della Sardegna, considerata particolarmente critica a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Sharper Night ha dedicato tantissimi spazi ai bambini, offrendo una serata ricca di attività ludiche e formative. I più piccoli hanno potuto impegnarsi in giochi con la realtà aumentata e i visori. L’elenco delle attività è vasto, includendo anche l’idraulica e l’interazione con la Polizia scientifica e i Carabinieri, che erano entrambi presenti. Molti giochi erano pensati per mettere i bambini alla prova e far loro scoprire il livello e il tipo di intelligenza o le proprie caratteristiche personali.
L’impegno nel diffondere la cultura della ricerca non si esaurisce con l’evento annuale. Durante il resto dell’anno, l’Università è molto presente nelle scuole. Attualmente, l’attenzione è focalizzata principalmente sulle scuole secondarie superiori, ma si stanno sviluppando iniziative anche per le scuole inferiori, ritenendo fondamentale raggiungere i giovani da molto presto. Per stimolare e motivare gli studenti, l’Università coinvolge i propri dottorandi e i giovani più entusiasti, affinché il messaggio arrivi “dai giovani per i giovani”. Inoltre, gli studenti del liceo vengono coinvolti in vere ricerche che presentano poi come se si trovassero in un convegno.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 29-09-2025
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