play_arrow
Svelata la formula segreta dietro al turismo da record di Pula Massimiliano Rais, Clara Pili
Pula chiude il 2025 con 602.000 presenze turistiche, oltre centomila in più rispetto al 2024, grazie a una strategia mirata sulla destagionalizzazione. «Il turismo è una scienza e va studiato come qualsiasi altro prodotto», afferma Clara Pili, presidente della Fondazione Pula Cultura Diffusa.

Il risultato nasce da un lavoro strutturato sui mesi spalla, evitando di aumentare la pressione nei periodi già saturi e valorizzando i momenti ancora disponibili. «Abbiamo analizzato il contesto, perché ogni territorio è diverso e necessita di una strategia efficace costruita sulle proprie caratteristiche», spiega Clara Pili.
Accanto al turismo balneare, l’amministrazione guidata dal sindaco Walter Cabasino ha puntato sul turismo culturale per garantire flussi costanti durante tutto l’anno. «Pula è un territorio ricchissimo e Nora rappresenta un patrimonio capace di attrarre visitatori in ogni stagione», sottolinea Clara Pili.
Oltre all’area archeologica di Nora, Pula valorizza la Batteria Boggio, l’Isola di San Macario e l’imminente apertura del Museo Patroni. «Abbiamo così tante potenzialità che Pula diventa un laboratorio ideale per costruire un’offerta turistica valida dodici mesi l’anno», dichiara Clara Pili.
La sfilata di Dolce & Gabbana tra le rovine di Nora ha portato Pula sulle pagine dei media internazionali, rafforzando il posizionamento globale della destinazione. «È stata una vetrina mondiale che ci ha proiettati verso Paesi che prima non sapevano nemmeno chi fossimo», racconta Clara Pili.
L’evento moda, con icone come Naomi Campbell, rappresenta ora uno storico su cui costruire nuove opportunità e mercati emergenti. «Non deve restare un episodio, ma diventare un volano per crescere dove eravamo meno presenti», conclude Clara Pili.
Intervista a cura di Francesca Figus
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina