play_arrow
Telemarketing e truffe internazionali: perché il telefono non smette di suonare (e i numeri da evitare) Cristian Asara
L’assedio ai nostri telefoni non conosce tregua. Nonostante gli sforzi normativi di Agcom e Garante Privacy, il fenomeno delle chiamate indesiderate non solo resiste, ma muta forma, mescolando il marketing aggressivo (spesso “legale”) con vere e proprie truffe criminali provenienti dall’estero.
Ecco un quadro completo della situazione: perché accade, quali sono i nuovi pericoli specifici e come difendersi.
Come evidenziato dall’esperto Matteo Flora, la radice del problema non è la mancanza di regole, ma una combinazione di incentivi economici e limiti strutturali.
Il motore economico: Il telemarketing muove un giro d’affari tra i 600 milioni e il miliardo di euro. Multe e sanzioni sono considerate dalle aziende come semplici “costi d’esercizio” a fronte di profitti enormi (basti pensare che il 60-70% dei cambi fornitore luce/gas avviene per telefono).
Il limite tecnico: Non esistono “dogane digitali”. Bloccare tutto il traffico estero è impossibile perché violerebbe gli accordi internazionali di interoperabilità (isolando l’Italia dal mondo). Inoltre, i truffatori sfruttano lo spoofing (falsificazione del numero) e i buchi normativi del roaming per aggirare i blocchi, simulando di essere utenti italiani in viaggio.

Se il telemarketing classico è fastidioso, le nuove ondate di chiamate dall’estero sono pericolose. Sulla base delle segnalazioni più recenti, ecco la “mappa” dei prefissi internazionali da cui guardarsi bene.
I prefissi da non richiamare mai: È stata stilata una lista di codici paese ricorrenti nelle truffe di quest’anno. Se vedete questi numeri, non rispondete:
Europa: +30 (Romania/Grecia), +31 (Paesi Bassi), +33 (Francia), +34 (Spagna), +44 (Regno Unito), +49 (Germania), +351 (Portogallo), +353 (Irlanda), +370 (Lituania).
Africa: +27 (Sudafrica), +218 (Libia), +223 (Mali), +254 (Kenya).
Asia: +60 (Malesia), +62 (Indonesia), +84 (Vietnam), +91 (India), +92 (Pakistan), +855 (Cambogia).
Non si tratta solo di qualcuno che vuole vendervi un contratto. I criminali utilizzano tecniche psicologiche raffinate:
Wangiri (lo squillino): La tecnica regina. Il telefono squilla una volta sola (spesso da prefissi come Tunisia o Moldavia, ma anche dai prefissi sopra citati). L’obiettivo è la curiosità: se richiamate, venite reindirizzati su numerazioni a pagamento che prosciugano il credito in pochi secondi.
La falsa offerta di lavoro: Molto comune su WhatsApp (+62, +84). Vi propongono lavori facili e ben pagati (es. “metti like ai video”). Dopo avervi agganciato, chiedono dati sensibili o piccoli pagamenti anticipati per “sbloccare” i guadagni.
Truffe sentimentali (romance scam): I truffatori costruiscono una relazione virtuale che dura mesi. Una volta ottenuta la fiducia emotiva, inventano emergenze (malattie, viaggi bloccati) per estorcere denaro.
Il falso ente (banche/poste): Sms o chiamate che simulano urgenza (“Pacco bloccato”, “Conto sospeso”). Fanno leva sulla paura per spingere l’utente a cliccare su link malevoli o pagare finte tasse doganali.
Premi inesistenti: La promessa di una vincita mirabolante che richiede però una piccola commissione per essere riscossa. Ovviamente, il premio non esiste.
Tutte queste truffe condividono due elementi: l’uso di prefissi esteri e la pressione psicologica (urgenza, paura o avidità). Il fine ultimo è sempre sottrarre dati o denaro.
Come difendersi concretamente:
La regola d’oro: Non richiamare mai numeri esteri sconosciuti. La curiosità è l’arma che usano contro di voi.
Filtri: Attivate i filtri anti-spam nativi di Google o iOS.
WhatsApp: Se ricevete messaggi di lavoro o “ciao” da numeri stranieri, non rispondete. Bloccate e segnalate immediatamente il numero tramite l’app.
Nessuna azione: Non cliccate su link e non scaricate allegati inviati da sconosciuti.
Mentre l’utente può difendersi con l’attenzione, l’unica soluzione sistemica al telemarketing selvaggio sembra essere quella che Flora definisce il “Modello Spagnolo”: vietare per legge la conclusione di contratti via telefono. Se il contratto fosse valido solo dopo una firma fisica o digitale (non vocale), la convenienza economica delle truffe e del telemarketing aggressivo crollerebbe istantaneamente. Fino ad allora, la difesa spetta a noi.
Radio Smerala, puntata del 06 dicembre 2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina