La Sardegna si prepara ad affrontare la terza ondata di caldo dell’estate, con condizioni meteorologiche eccezionali che porteranno le temperature fino a 45°C in diverse aree dell’isola. Secondo le ultime previsioni, il periodo più critico è atteso tra lunedì e mercoledì, quando il caldo intenso sarà accompagnato da un’afa particolarmente opprimente.

Le temperature più elevate interesseranno soprattutto le zone interne del Sud-Ovest della Sardegna, dove i valori potranno raggiungere i 43-45°C. Le aree lontane dalla costa saranno le più esposte all’effetto dell’anticiclone africano, mentre lungo il litorale il caldo sarà reso ancora più pesante dall’elevata umidità. Secondo i modelli meteorologici, per la prima volta l’isola potrebbe raggiungere una condizione biometeorologica classificata come “straordinaria”, un livello che indica un rischio molto elevato per la salute umana.
Il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, invita alla massima prudenza. I termini utilizzati per descrivere questa fase non rappresentano un’esagerazione mediatica, ma fanno parte della meteorologia medica e indicano condizioni climatiche potenzialmente pericolose. L’invito è quello di evitare le attività all’aperto durante le ore più calde della giornata, limitando l’esposizione al sole soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.
Prima del picco di calore, il fine settimana sarà caratterizzato da alcuni temporali che interesseranno soprattutto il Nord Italia e parte dell’Appennino. Si tratterà però di una breve parentesi, destinata a lasciare rapidamente spazio al ritorno dell’anticiclone africano. Dall’inizio della prossima settimana il caldo tornerà a intensificarsi su tutta la Sardegna, con valori ben superiori alle medie stagionali.
Dopo un lieve calo delle temperature previsto nella seconda parte della settimana, le previsioni indicano una nuova intensificazione del caldo intorno a venerdì 17 luglio. Per un cambiamento più significativo bisognerà attendere, secondo le attuali proiezioni, la terza decade di luglio, quando correnti più fresche provenienti dal Nord Europa potrebbero raggiungere il Mediterraneo. Tuttavia, si tratta di una tendenza ancora soggetta a possibili variazioni.
Secondo gli esperti, le frequenti ondate di calore confermano un cambiamento ormai evidente del clima europeo. Se in passato le temperature oltre i 40°C rappresentavano eventi eccezionali, oggi giornate con 34-35°C stanno diventando sempre più comuni anche nei periodi considerati meno caldi dell’estate. L’Europa continua infatti a riscaldarsi più rapidamente rispetto alla media globale, anche a causa della vicinanza al Sahara, dell’aumento delle masse d’aria subtropicali e dei cambiamenti nella circolazione atmosferica legati alla riduzione dei ghiacciai artici e alpini.
Durante i giorni più caldi è consigliabile:
Le autorità raccomandano inoltre di seguire gli aggiornamenti delle previsioni meteo e gli eventuali bollettini di allerta per affrontare in sicurezza questa nuova ondata di caldo estremo in Sardegna.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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