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Tiramisù, il dolce italiano che conquista il mondo e le Olimpiadi di Cortina Francesca Figus e Gianluca Aresu
Il tiramisù è il dolce italiano più rappresentativo nel mondo e durante le Olimpiadi di Milano-Cortina è diventato protagonista anche tra gli atleti internazionali. Ospite di Radiolina, il maestro pasticcere Gianluca Aresu ha spiegato perché questo dessert continua a conquistare tutti. «È il nostro dolce iconico, ci rappresenta ovunque e tutto il mondo cerca di imitarcelo», ha dichiarato Aresu. La sua semplicità apparente nasconde una struttura tecnica geniale che unisce gusto, energia e riconoscibilità immediata.

Le origini del tiramisù affondano nel Veneto e, secondo le fonti più attendibili, nella città di Treviso, come conferma il maestro Aresu. «Le versioni più corrette legano la nascita del tiramisù a Treviso», ha spiegato durante l’intervista. Il dolce nasce nel Novecento con l’introduzione del mascarpone, unito a tuorli, zucchero, albume, caffè e savoiardi. Un dessert energetico, pensato per dare forza, che nel tempo ha conosciuto varianti tecniche e interpretazioni moderne.
Nel tempo il tiramisù si è evoluto anche per garantire maggiore sicurezza alimentare, soprattutto legata all’uso delle uova crude. «La pastorizzazione ha risolto il problema della salmonella», ha sottolineato Aresu, evidenziando l’importanza della tecnica. Il maestro ha poi svelato un segreto chiave: «Se si sbaglia l’ordine di inserimento degli ingredienti, la crema inizia a granire». Per servire il dolce senza pirofila, consiglia infine l’uso della gelatina per mantenerne la struttura.
Intervista a cura di Francesca Figus
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