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Tragedia di Nuoro, gli ultimi aggiornamenti e i commenti Simona De Francisci. Paola Pilia, Mariangela Lampis e Enrico Fresu
La tragedia di Nuoro, avvenuta ieri in via Ichnusa, ha letteralmente sconvolto l’intera Sardegna. L’uomo che ha compiuto questo terribile gesto è un padre di famiglia, apparentemente tranquillo e stimato da tutti. Roberto Gleboni ha ucciso la moglie, due figli, il vicino di casa e dopo aver tentato di uccidere la madre, si è tolto la vita. In studio intervengono Paola Pilia, giornalista di Sardegna 1, Enrico Fresu, di UnioneSarda.it e in collegamento da Nuoro, l’inviata di Videolina, Mariangela Lampis che asserisce: “In punta di piedi e silenziosamente, stiamo cercando di dare voce, a chi conosceva davvero e nel profondo la famiglia Gleboni. Nuoro, oggi si è svegliata con un sentimento di dolore ancora più pesante, perché nella notte si è aggravato il bilancio della tragedia, in quanto non ce l’ha fatta il piccolo Francesco, ma anche il vicino di casa dei Gleboni, Paolo Sanna, per il quale è stato previsto l’espianto degli organi”.

La giornalista di Videolina, Mariangela Lampis, ha sentito le dichiarazioni del relatore di tesi della giovane Martina. Pala ha evidenziato la passione che la studentessa metteva, sia nello studio , che nel lavoro che avrebbe dovuto affrontare a breve con il tirocinio previsto a Nuoro presso il Tribunale.

Mariangela Lampis, giornalista di Videolina
Roberto Gleboni, 52 anni, originario di Nuoro, era conosciuto per la sua dedizione sia come sindacalista che come operaio presso Ente Foreste. Anni fa, fu protagonista della battaglia per la stabilizzazione dei precari della Cisl, ottenendo la sicurezza economica per sé e i suoi colleghi. Grande appassionato di armi, nella vita professionale era un lavoratore modello, impiegato nel settore antincendio. Chi lo conosceva lo descriveva come una persona riservata, ma con un atteggiamento particolarmente protettivo verso la moglie e la figlia. Martedì, dopo aver completato il suo turno di undici ore nella vedetta della pineta di Ugolio, la giornata si era conclusa senza alcun segnale che potesse far presagire eventi preoccupanti.
In studio anche Paola Pilia, giornalista di Sardegna 1, che analizza il caso e dichiara: “E’ difficilissimo, ascoltando le dichiarazioni e le ricostruzioni che ci sono nei quotidiani, poter avere un’idea di quello che è successo. Viene dipinta come l’ennesima famiglia normale, che come racconta la psicoterapeuta intervistata dall’Unione Sarda, non sono tanto normali. Evidentemente c’è qualche crepa che noi non vediamo”.

Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 26-09-2024
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