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Truffe telefoniche: attenzione a chi riattacca subito Cristian Asara
Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto che riattacca dopo pochi secondi? Potrebbe essere una truffa. Il fenomeno, noto come “wangiri”, è in aumento e mira a indurre le vittime a richiamare numeri a pagamento con prefissi esteri.
I truffatori effettuano chiamate automatiche a numeri casuali e interrompono la comunicazione dopo uno o due squilli. La vittima, incuriosita o pensando di aver perso una chiamata importante, richiama il numero, spesso con un prefisso estero poco familiare. A questo punto, scatta la trappola: la chiamata viene dirottata verso servizi a sovrapprezzo che prosciugano il credito telefonico.

Le chiamate con “squillo e fuga” possono essere legate anche al telemarketing aggressivo. I call center generano chiamate casuali senza avere un operatore pronto a rispondere. Se la vittima risponde, la chiamata viene interrotta perché tutti i consulenti sono occupati.
Ricorda: la prudenza è fondamentale. Non fornire mai dati personali o bancari al telefono a persone sconosciute e, in caso di dubbi, interrompi la chiamata.
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