Donald Trump torna al centro dello scenario geopolitico internazionale con dichiarazioni destinate a far discutere. Durante una telefonata trasmessa a Omnibus su La7, il presidente degli Stati Uniti ha affermato con decisione che Washington avrebbe già raggiunto i propri obiettivi nel conflitto con Teheran. “Abbiamo vinto la guerra in Iran”, ha dichiarato, sottolineando come il supporto dei leader europei e del G7 sia stato, a suo dire, “irrilevante”. Le parole di Trump segnano una netta presa di posizione e rilanciano il ruolo dominante degli Stati Uniti nella gestione della crisi mediorientale. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Secondo quanto riportato da Axios, Stati Uniti e Iran sarebbero vicini alla firma di un memorandum d’intesa che potrebbe essere siglato a Ginevra entro pochi giorni. L’indiscrezione è supportata dalla partenza di quattro aerei militari C-17 diretti in Europa, presumibilmente con materiale logistico per un possibile viaggio del vicepresidente J. D. Vance, indicato da Trump come il rappresentante incaricato della firma. L’intesa preliminare rappresenterebbe un importante passo diplomatico verso la de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran, con la Svizzera nuovamente al centro delle trattative internazionali.
Tra i punti principali dell’accordo emergono misure di forte impatto strategico: la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi, un alleggerimento delle sanzioni contro Iran e il prolungamento di 60 giorni del cessate il fuoco, con possibili effetti anche sul fronte libanese. Centrale anche il dossier nucleare: Washington avrebbe accettato l’ipotesi di ridurre l’arricchimento dell’uranio iraniano attraverso il processo di down-blending, sotto la supervisione dell’Nazioni Unite. Nonostante l’approvazione ai vertici iraniani, resterebbe ancora da ottenere il via libera definitivo di Mojtaba Khamenei.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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