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Il tesoro di Antonio Simon Mossa: cinque brani inediti riscoperti

today26 Maggio 2025 93

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Alla scoperta delle musiche inedite di Antonio Simon Mossa: un tesoro Sardo

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    Il tesoro di Antonio Simon Mossa: cinque brani inediti riscoperti Fabio Leoni

Antonio Simon Mossa, architetto, politico, poeta, scrittore e compositore sardo, rimane una figura di riferimento per l’indipendentismo isolano e la cultura mediterranea. In questa intervista, Pietro Simon Mossa racconta i ritrovamenti musicali del padre, il suo legame con istituzioni culturali e animi politici dell’immediato dopoguerra, e i progetti futuri per celebrare il centodecimo anniversario della sua nascita.

Antonio Simon Mossa (foto concessa)

Le musiche ritrovate: un tesoro sonoro di Antonio Simon Mossa

«Si tratta di cinque brani unici», spiega Pietro, «che spaziano dalla musica classica a influenze jazz, fino al Cantos de Planargia, un omaggio alle radici tradizionali sarde». Il CD, dedicato anche a Michele Pinna dell’Istituto Bellieni. Il disco raccoglie queste melodie che dimostrano la versatilità compositiva di Antonio: «C’è chiaro il richiamo alla tradizione isolana, ma anche uno studio accademico e un’ispirazione jazzistica sorprendente».

L’impegno politico e l’indipendentismo euromediterraneo

Questo pensiero di Simon Mossa resta «attualissimo», afferma Pietro: «Mio padre, insieme a Camillo Bellieni, parlava già negli anni Venti di Federazione Euromediterranea, molto prima delle teorie moderne sul regionalismo». Questo «ardire politico» – radicato nell’antesinismo – fa di Antonio un precursore delle istanze di autonomia e dialogo internazionale per la Sardegna.

Pietro Simon Mossa

Radio Sardegna: informazione e creatività

Dopo la guerra, Antonio collaborò con Radio Sardegna: «Scriveva radiodrammi, testi teatrali e dialoghi culturali», infatti, ricorda il figlio. Sotto la direzione di Amerigo Gomez, incaricato da Roma per “normalizzare” il palinsesto, la radio divenne strumento di diffusione di notizie sui caduti e di promozione culturale. «La stazione passò dalla grotta di Bortigali alla sede di via Lebonaria e trasformò l’informazione in vero progetto creativo».

Custodire e diffondere un’eredità

In vista dei 110 anni dalla sua nascita (22 novembre 1916) e sulle orme di Michele Pinna, la famiglia Simon Mossa intende pubblicare altri scritti e nuove musiche: «La musica è la lingua migliore per comunicare sentimenti e idee», conclude Pietro. Un invito a riscoprire un protagonista eclettico della storia recente della Sardegna.

Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 26-05-2025

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