Questa mattina, due diversi incidenti sull’asse mediano di scorrimento. Molteplici i veicoli coinvolti nel primo, in direzione Poetto all’altezza del Cep, sullo svincolo; coinvolto invece uno scooter, che si è schiantato contro un guardrail, nel secondo, sulla parte sopraelevata della strada. Come ormai all’ordine del giorno, inesorabili disagi e rallentamenti del traffico. Tra incidenti costanti e problemi di viabilità, accedere a Cagliari ed attraversare la città in tempi ragionevoli, ma soprattutto in sicurezza, diventa sempre più complicato.
“Cagliari: una città nemica degli automobilisti”, il commento di Emanuele Dessì, direttore de L’Unione sarda, ai microfoni di Radiolina nel sipario della mattina dedicato a tutti gli aggiornamenti da unionesarda.it.
Nuovi cantieri aperti prima di concludere altri lavori già avviati, strade brulicanti di operai e mezzi da lavoro, parcheggi che svaniscono per lasciare spazio a marciapiedi allargati a dismisura. La viabilità interna ed il traffico verso la città di Cagliari sono un inferno per gli automobilisti. Le cause? Per certo la mancanza di visione ed organizzazione e, forse, un’ottica in cui l’automobilista è apparentemente nemico per l’amministrazione.
Si preme perché i cittadini si spostino coi mezzi pubblici in bici, o su un monopattino; oppure un giorno, quando forse sarà completa, la metropolitana leggera.
Nel frattempo i lavori stradali – in virtù di una normativa che, però, non dipende dai comuni – continuano ad essere effettuati in pieno giorno. Anche durante le ore più critiche per la viabilità. Paletti metallici spuntano ovunque come i funghi, i parcheggi in Via Caprera e Via Nazario Sauro sono ancora chiusi. Per quanto concerna Piazza Matteotti, è stata rinnovata in ottica metropolitana, con ingresso ed uscita dei parcheggi sulla stessa strada. La piazza in prossimità della stazione dei treni è invasa dal caos di automobili ed autobus ad ogni ora.
“L’auto, piaccia o no, farà parte della nostra quotidianità ancora lungo” – asserisce il direttore. Serve un progetto, serve una svolta culturale, serve il dialogo.
Conduce Veronica Fadda.