Il Tribunale di Sassari ha condannato a sei anni di reclusione un uomo di 40 anni, riconosciuto colpevole di violenza sessuale su una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 12 anni. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice per l’udienza preliminare Sergio De Luca, al termine del rito abbreviato.

La vicenda è emersa grazie al racconto della giovane, che inizialmente si era confidata con un’amica. La denuncia formale è arrivata soltanto a distanza di sette anni dagli abusi. La decisione di rivolgersi alle autorità ha dato avvio all’indagine della Procura di Sassari.
Durante gli accertamenti è emerso che l’uomo aveva installato telecamere nella stanza della ragazza, riprendendola nella sua intimità. Le indagini hanno rivelato anche la presenza di fotomontaggi espliciti, realizzati con le immagini della giovane e del 40enne, rinvenuti nei dispositivi informatici sequestrati.
Il pubblico ministero Ermanno Cattaneo ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione, accolta integralmente dal giudice. La parte civile, rappresentata dall’avvocata Gabriela Pinna Nossai, ha sostenuto la posizione della vittima, mentre la difesa, con l’avvocato Antonio Secci, ha chiesto l’assoluzione.
Oltre al reato di violenza sessuale, il 40enne è stato riconosciuto colpevole anche di interferenze illecite nella vita privata, per le registrazioni e i fotomontaggi prodotti senza consenso. La sentenza del Tribunale di Sassari chiude il primo grado del processo, confermando la gravità delle condotte contestate.
Intervento a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 12-11-2025
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