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WhatsApp, la truffa del finto pedaggio Cristian Asara
I canali social della Polizia di Stato hanno lanciato un avviso preciso su una campagna di phishing che sfrutta il nome di Autostrade per l’Italia. Molti utenti stanno ricevendo messaggi su WhatsApp, inviati spesso da numeri con prefisso internazionale, che segnalano un presunto mancato pagamento del pedaggio. Il testo avverte il cittadino di saldare subito il debito tramite un link allegato, paventando l’arrivo di pesanti sanzioni amministrative.

Il collegamento presente nel messaggio non rimanda ai canali ufficiali, ma a una pagina web contraffatta. Questo sito pirata serve a intercettare le informazioni personali, i codici di accesso ai conti correnti e i numeri delle carte di credito inseriti dalle vittime. La Polizia di Stato raccomanda di non aprire mai questi collegamenti e di verificare la propria posizione solo sui canali ufficiali della società autostradale.
I messaggi ingannevoli si riconoscono di solito da alcuni elementi ricorrenti: l’uso di mittenti esteri, i toni che mettono fretta o minacciano multe e la presenza di indirizzi web abbreviati. Davanti a queste comunicazioni è fondamentale mantenere la calma, non inserire dati privati e bloccare il mittente. Una volta accertato il tentativo di truffa, si consiglia di inviare una segnalazione sul portale web della Polizia Postale.
Chi ha già inserito i propri dati sensibili o gli estremi della carta di credito deve muoversi rapidamente per limitare i danni economici. Il primo passo da compiere è contattare il proprio istituto di credito per richiedere il blocco immediato delle carte e verificare i movimenti del conto. Successivamente, diventa necessario modificare le password di tutti i profili personali che sono stati inseriti nel modulo online fasullo.
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