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WhatsApp per i più piccoli: arrivano gli account gestiti dai genitori Cristian Asara
WhatsApp ha annunciato il lancio di account specifici per chi ha meno di 13 anni. Si tratta di una versione dell’applicazione con funzioni ridotte, pensata per escludere l’accesso ai canali e al chatbot basato sull’intelligenza artificiale di Meta. L’obiettivo dichiarato dalla piattaforma è quello di raccogliere i pareri degli utenti per affinare uno strumento che permetta alle famiglie di comunicare in modo protetto e privato. Il sistema interviene direttamente quando viene rilevata l’età reale dell’utente: in quel momento l’account viene bloccato finché non avviene il collegamento con un genitore.

La configurazione richiede la vicinanza fisica dei due dispositivi. Un genitore deve affiancare il proprio smartphone a quello del minore per completare l’abbinamento. Una volta terminata questa fase, l’adulto ottiene il pieno potere decisionale sui contatti e sulla partecipazione ai gruppi. Una scelta che mira a filtrare preventivamente ogni interazione, permettendo di gestire anche le richieste di messaggi provenienti da numeri sconosciuti e di regolare ogni impostazione relativa alla visibilità del profilo.
Le modifiche alle opzioni di privacy sono protette da un codice PIN che solo il tutore conosce. Questa barriera tecnica impedisce al minore di alterare i parametri di sicurezza impostati sul dispositivo. Nonostante la sorveglianza attiva dei genitori, l’azienda conferma che la crittografia end-to-end rimane operativa su ogni conversazione. Questo garantisce che il contenuto dei messaggi e delle chiamate resti inaccessibile a soggetti esterni, inclusa la stessa società Meta, mantenendo intatta la riservatezza dello scambio.
Radio Smeralda, puntata del 12/03/2026
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