Meta lancia la nuova Mappa di Instagram, come funziona la condivisione della posizione in tempo reale e quali sono i rischi
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Come funziona la Nuova Mappa di Instagram e quali sono i rischi?Enzo Asuni e Simona De Francisci
Come funziona la mappa di Instagram? Dal 1° ottobre Instagram ha introdotto una novità che promette di cambiare il modo in cui interagiamo con l’app: la nuova funzione “Mappa”. Uno strumento che ricorda da vicino quello di Snapchat, ma con alcune differenze chiave che lo rendono più completo e integrato nell’ecosistema del social di Meta.
L’obiettivo? Permettere agli utenti di condividere la propria posizione in tempo reale con gli amici e, allo stesso tempo, scoprire contenuti geolocalizzati in modo semplice e immediato.
Come funziona la nuova mappa Instagram? (immagine simbolo)
Posizione in tempo reale: come attivare la Mappa di Instagram e come funziona
La nuova Mappa è disattivata di default: per attivarla bisogna entrare nei messaggi diretti (DM), dove compare la voce “Mappa”. Al primo accesso un pop-up spiega le opzioni disponibili, lasciando all’utente la scelta:
condividere la posizione con gli amici più stretti,
mostrarla a un gruppo selezionato,
oppure non condividerla affatto.
Le impostazioni possono essere cambiate in qualsiasi momento seguendo il percorso: Profilo → Impostazioni → Storie, dirette e posizione → Condivisione della posizione.
Importante: la posizione si aggiorna solo quando l’app è aperta o attiva in background. Inoltre, anche senza condividere la propria posizione, è comunque possibile visualizzare quella degli amici che hanno deciso di attivarla.
Una mappa che diventa un vero social
La novità non si limita alla geolocalizzazione. La nuova Mappa di Instagram diventa infatti uno spazio interattivo dove compaiono storie e reel pubblicati nei luoghi visitati dagli amici.
Se qualcuno posta una storia da un ristorante, da un concerto o da una città che stai esplorando, il contenuto sarà visibile direttamente sulla mappa. In più, gli utenti possono lasciare note effimere o messaggi geolocalizzati, rendendo l’esperienza ancora più dinamica e divertente.
Sicurezza e privacy: focus sugli adolescenti
Meta ha prestato particolare attenzione al tema della sicurezza. I genitori hanno infatti la possibilità di controllare con chi viene condivisa la posizione dei figli e, se necessario, disattivarla completamente.
Un dettaglio importante: la condivisione non è obbligatoria. È possibile scoprire contenuti sulla mappa anche senza mostrare la propria posizione in tempo reale.
Privacy: quali rischi reali, cosa si dice sul web?
Pericolo per minorenni
Un gruppo bipartisan di 37 procuratori generali negli Stati Uniti ha espresso forti preoccupazioni: la condivisione della posizione in tempo reale può essere sfruttata da predatori per identificare e localizzare i ragazzi nella vita reale. New York Post+1
In alcuni casi è stato richiesto a Meta/Instagram di disattivare la funzione per gli utenti minorenni. WRAL.com+1
Abusi in relazioni personali / “coercive control”
Esperti segnalano che strumenti di localizzazione possono diventare elementi di controllo digitale, specie in situazioni di relazioni tossiche o violenza domestica. Il fatto che la posizione possa essere condivisa quando l’app è in background aumenta il rischio. ABC
Confusione circa chi vede cosa e quando
Anche se Instagram afferma che la funzione è disattivata per default e che la condivisione è opt-in (cioè l’utente deve attivarla manualmente), alcuni utenti hanno segnalato che non era chiaro cosa comportasse esattamente questa attivazione, o hanno visto contenuto sulla mappa che non pensavano fosse visibile. www.ndtv.com
Erosione di confini personali e professionali
Condividere posizione e movimenti rende più facile che amici, ex partner, datori di lavoro o conoscenti abbiano informazioni su dove sei e quando — anche senza che tu lo voglia esplicitamente. Questo può portare a pressioni sociali o aspettative indesiderate. McAfee+1
Rischio di uso improprio delle informazioni
I dati di posizione sono preziosi: possono essere usati non solo per migliorare servizi, ma anche per profilazione, pubblicità mirata, o da persone con intenzioni malevole. McAfee+1
Cosa si può fare per proteggersi
Verificare sempre le impostazioni della privacy: scegliere “nessuno” se non si vuole condividere la posizione, oppure limitare a pochi amici fidati. Cybernews+1
Controllare anche dalle impostazioni del telefono/autorizzazioni, disattivando l’accesso alla posizione per l’app Instagram se non serve. Cybernews+1
Parlare con i ragazzi (se minorenni) degli effetti che può avere condividere troppo: non è solo una questione tecnica, ma anche di sicurezza personale. WRAL.com+1
Essere consapevoli di cosa appaia sulla mappa non solo in tempo reale ma anche attraverso post o storie geolocalizzate: contenuti “passati” con tag di posizione possono comparire e rivelare abitudini o luoghi frequentati. TechWire Asia+1