play_arrow
Monica Pisanu: Valorizziamo la capra sarda e la tradizione Luca Carcassi, Monica Pisanu
Radiolina è in diretta dalla Fiera Promo Autunno di Sassari, in questa settima edizione visitabile fino a lunedì 20 ottobre presso la Promocamera di Sassari, nella zona industriale di Predda Niedda. Intervista a Monica Pisanu, allevatrice di capre e componente del direttivo dell’Associazione Agricola Centro Studi Agricoli.

L’allevamento delle capre in Sardegna è una pratica antica, profondamente legata alla cultura rurale dell’isola.
Come racconta Monica Pisanu, la giornata di un allevatore inizia presto:
“Ci si alza al mattino, si mungono le capre e le si porta al pascolo. Nel mio caso allevo capre mursiane, mentre altri allevatori preferiscono la stabulazione fissa.”
Nonostante in Sardegna si parli più spesso di ovini che di caprini, la presenza delle capre è capillare in molte aree dell’isola.
“Gli allevatori di capre sono molto legati alla tradizione e producono formaggi e carni di nicchia sempre più apprezzati anche dal turismo.”
In collaborazione con il Centro Studi Agricoli, Monica Pisanu ha fondato l’associazione COPCAS, con l’obiettivo di valorizzare la capra in Sardegna.
“La nostra isola detiene il maggior numero di capi caprini in Italia e addirittura esportiamo il latte nel continente,” racconta Monica.
L’associazione punta a promuovere non solo il latte di capra, ma anche la carne di capretto e tutti i prodotti derivati, per dare nuovo valore economico e culturale a questo comparto.
Negli anni scorsi, durante la “rivoluzione del latte”, anche gli allevatori caprini avevano sostenuto i produttori di latte ovino, sperando in un adeguamento dei prezzi.
Tuttavia, come spiega Monica Pisanu, la situazione è rimasta complessa:
“Il prezzo del latte di capra non è fisso: varia da cooperativa a cooperativa. In media si aggira tra 0,80€ e 1,30€ al litro, ma non abbiamo un prezzo unificato.”
Il latte mursiano, per esempio, è particolarmente apprezzato per l’elevato contenuto di grassi e proteine, ma la mancanza di una filiera organizzata rende difficile la stabilità del mercato.
Gli allevamenti caprini seguono le stesse linee guida sanitarie previste per bovini e ovini.
Secondo Monica Pisanu, le capre sono animali forti e resistenti:
“Abbiamo registrato pochi casi di malattie, come la blue tongue, che fortunatamente è rimasta circoscritta. La capra è più robusta e vive spesso in piccoli gruppi, riducendo il rischio di contagio.”
L’ambiente montano e il pascolo libero contribuiscono inoltre a mantenere gli animali sani e a garantire un prodotto di qualità.
Oltre alla capra mursiana, di origine spagnola, in Sardegna è molto diffusa la capra sardo-maltese, simbolo della tradizione pastorale isolana.
“Come COPCAS valorizziamo soprattutto la razza sardo-maltese,” spiega Monica, “perché rappresenta la nostra identità e le radici della pastorizia sarda.”
L’obiettivo è quello di unire la tradizione con la modernizzazione delle aziende agricole, promuovendo la qualità e la tracciabilità dei prodotti.
L’intervista con Monica Pisanu ci mostra il volto autentico e appassionato dell’allevamento sardo, dove tradizione, sacrificio e innovazione si intrecciano ogni giorno.
Come componente del Centro Studi Agricoli, Monica rappresenta anche il crescente ruolo delle donne nel settore agricolo della Sardegna.
“Essere allevatrice è una sfida, ma anche una grande soddisfazione. Le nostre capre raccontano la storia e il futuro della nostra isola.”
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina