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Sardegna e crisi demografica: “Le zone interne possono rinascere”

today22 Ottobre 2025 23

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Crisi demografica in Sardegna: come trasformare l’emergenza in opportunità

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    Sardegna e crisi demografica: “Le zone interne possono rinascere” Egidiangela Sechi, Salvatore Lai

La crisi demografica e la fuga dei giovani continuano a minacciare la Sardegna, in particolare le zone interne dell’isola. Il sindaco di Gavoi, Salvatore Lai, spiega come i territori più fragili possano trasformare questa emergenza in un’opportunità, puntando su turismo sostenibile, nuove forme di residenzialità e valorizzazione delle economie locali.

Crisi demografica (immagine simbolo/PIxabay)

Emergenza demografica e fuga dei giovani dalla Sardegna

Secondo il sindaco Lai, la situazione nelle aree interne non è facile, ma deve essere affrontata con determinazione e capacità di adattamento ai cambiamenti. La denatalità, la fuga dei cervelli” e il calo delle imprese hanno colpito duramente i piccoli centri, che oggi si trovano a giocare una partita decisiva per la sopravvivenza stessa delle loro comunità.

Turismo lento e culturale: una risorsa per le zone interne

Tra le carte da giocare, Lai indica il turismo di qualità, legato all’ambiente, alla lentezza dei ritmi di vita e alla cultura locale. I viaggiatori sono sempre più interessati alla qualità della vita e all’autenticità dei luoghi, caratteristiche che le piccole comunità della Sardegna possono offrire in modo naturale. Per questo è fondamentale organizzare e gestire in modo efficiente l’offerta turistica, valorizzando le risorse locali e costruendo esperienze legate al turismo culturale e all’ospitalità sostenibile.

“Nomadi digitali” e nuove opportunità di residenzialità

Una delle grandi occasioni per i territori interni arriva dalle nuove tecnologie e dallo sviluppo del lavoro a distanza. Il sindaco Lai parla di un fenomeno già visibile: l’arrivo di nomadi digitali” che scelgono di vivere a Gavoi e in altri borghi per la qualità della vita e il costo inferiore rispetto alle grandi città. Con affitti più bassi e un costo della vita più contenuto, i piccoli centri possono attrarre nuovi residenti e professionisti che lavorano online, contribuendo così alla ripopolazione e al rilancio economico delle comunità.

Economia agropastorale e prodotti di qualità

Lai sottolinea anche l’importanza delle economie tradizionali della Sardegna. L’economia agropastorale, la produzione di formaggi, l’agricoltura di montagna e il settore agroalimentare possono diventare pilastri di uno sviluppo fondato sulla qualità e sull’unicità dei prodotti locali. L’obiettivo è rafforzare la filiera corta e promuovere un mercato identitario, capace di unire tradizione e innovazione.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 22-10-2025

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