• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightForeste d’oro: gli abeti della Lapponia nascondono un tesoro nei loro aghi

Radio Smeralda

Foreste d’oro: gli abeti della Lapponia nascondono un tesoro nei loro aghi

today30 Ottobre 2025 37

Sfondo
share close

Dimenticate le trivelle: il futuro della ricerca dell’oro si nasconde negli aghi degli abeti della Lapponia, grazie a un incredibile processo biologico che sfrutta i batteri.

  • cover play_arrow

    Foreste d’oro: gli abeti della Lapponia nascondono un tesoro nei loro aghi Cristian Asara

 

Se la corsa all’oro vi fa pensare a cercatori armati di piccone e setacci, preparatevi a cambiare idea. Il futuro dell’esplorazione mineraria potrebbe passare non sotto terra, ma… sopra gli alberi.

Una scoperta sorprendente, emersa da uno studio dell’Università di Oulu, Finlandia, ha rivelato un tesoro inaspettato tra le conifere della Lapponia. Non parliamo di tesori nascosti, ma di vere e proprie microparticelle d’oro trovate incastonate nei tessuti della corteccia e degli aghi del comune abete rosso (Picea abies).

L’albero “indicatore”

Il dettaglio più affascinante è il meccanismo: l’oro non è prodotto dall’albero, ma viene assorbito dal terreno attraverso le radici, disciolto dall’acqua piovana. Una volta risalito, il metallo incontra i batteri che vivono all’interno dei tessuti vegetali.

Questi organismi microscopici non solo lo accolgono, ma lo cristallizzano in oro solido attraverso un processo chiamato biomineralizzazione. Lo avvolgono in un biofilm protettivo, trasformando l’albero in un vero e proprio caveau biologico.

Le conifere della Lapponia – immagine generata con IA

Meno trivelle, più aghi

Nonostante non si possa avviare una “caccia all’oro” raccogliendo aghi, la scoperta ha un’importanza strategica enorme. La presenza di micro-oro negli abeti è una chiara spia ecologica che indica l’esistenza di un giacimento sotterraneo.

Gli scienziati hanno campionato gli abeti vicino alla miniera di Kittilä, il più grande giacimento aurifero d’Europa, trovando la correlazione perfetta. Questo metodo, noto come bioprospezione, non è del tutto inedito: anche le foglie di eucalipto in Australia hanno rivelato tracce d’oro.

In un futuro non troppo lontano, per localizzare nuove riserve non sarà necessario ricorrere a costose e impattanti trivellazioni. Basterà analizzare la composizione chimica delle fioriture e delle chiome degli alberi.

Questo approccio offre un doppio vantaggio: riduce drasticamente l’impatto ambientale dell’esplorazione mineraria e sfrutta l’intelligenza silenziosa della natura, che è in grado di filtrare e segnalare i metalli preziosi in modo gentile e totalmente sostenibile.

Gli alberi della Lapponia non sono solo i fornitori del nostro ossigeno o l’ambientazione da fiaba di Babbo Natale, ma potrebbero diventare gli alleati fondamentali nella ricerca di risorse, dimostrando ancora una volta la superiorità e l’ingegnosità della natura.

Radio Smerala, puntata del 30 ottobre 2025

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Radio Smeralda

Rate it