Il Festival Scienza Cagliari 2025 celebra la sua 18ª edizione all’Exma con un programma ricco di incontri, esperimenti e laboratori dedicati a tutte le età. Tra i progetti più apprezzati emerge “Giovani Reporter”, un’iniziativa che unisce giornalismo e divulgazione scientifica coinvolgendo studenti delle scuole superiori. Il giornalista Giuseppe Murru, curatore del progetto, spiega: “Il Festival è diventato negli anni un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e un luogo di confronto tra generazioni.” Dal 13 novembre, il festival proseguirà con un tour in Sardegna toccando Nuoro, Isili e Iglesias, confermandosi un evento diffuso e inclusivo.

Il progetto Giovani Reporter, nato in collaborazione con il Gruppo Unione Sarda, dà agli studenti l’opportunità di sperimentare la professione giornalistica. Quest’anno i ragazzi hanno realizzato video-reportage tematici pubblicati su unionesarda.it, con l’obiettivo di portare la scienza online e tra i giovani. Murru racconta: “Abbiamo scelto i video perché parlano il linguaggio dei ragazzi e permettono loro di esprimersi con più libertà e creatività.” L’iniziativa, che da anni coinvolge scuole di tutta la Sardegna, si distingue per la sua capacità di formare nuove generazioni di comunicatori scientifici.
La studentessa Alessandra Congiu, del liceo linguistico Eleonora d’Arborea, ha dedicato il suo reportage al tema “Le donne nel mondo della scienza”, analizzando le difficoltà che le scienziate affrontano nel loro percorso di carriera.
“C’è ancora molta difficoltà per le donne a trovare spazio nella ricerca. Il Festival dedica loro un riconoscimento speciale con il premio Donna di Scienza,” spiega Alessandra.
La giovane reporter ha sottolineato l’importanza di ricordare e valorizzare figure femminili spesso dimenticate, dimostrando come la parità di genere sia una sfida ancora attuale anche nel campo della scienza.
Un altro dei video più apprezzati è quello di Benedetta Zollo, studentessa del liceo classico Siotto, che ha raccontato il progetto dei “giovani insegnanti per un giorno”, protagonisti e volontari del Festival Scienza. “Il Festival offre ai ragazzi la possibilità di mettersi nei panni degli insegnanti e spiegare agli altri ciò che studiano,” racconta Benedetta.
Per la studentessa, l’esperienza è stata anche un’occasione di crescita personale: “È stato bello poter partecipare a un’attività che ci avvicina al mondo del lavoro in modo concreto e stimolante.”
Il suo lavoro evidenzia l’anima partecipativa del Festival, dove i ragazzi diventano divulgatori attivi.
Il terzo giovane reporter, Gabriele Berutti, ha scelto un tema di grande attualità: le città e il turismo di massa, intervistando Maurizio Memoli, professore di Geografia economico-politica all’Università di Cagliari. “Il turismo porta ricchezza, ma può anche creare difficoltà. Serve equilibrio per gestire al meglio le città,” racconta Gabriele, citando il docente.
Per lui, questa esperienza è stata formativa e inaspettata: “Da studente ero abituato a ricevere domande, ma fare il reporter mi ha insegnato quanto sia complesso porle in modo giusto.”
Il progetto si conclude con un bilancio positivo, come conferma Giuseppe Murru: “Guardare il Festival con gli occhi dei ragazzi è il modo migliore per rinnovarlo ogni anno.”
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 10-11-2025
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