play_arrow
Ep. 13 – Bandi europei: come accedere ai finanziamenti per le imprese Manuel Cozzolino
I bandi europei rappresentano una grande occasione per le imprese italiane e sarde, ma richiedono competenze specifiche per essere sfruttati pienamente e con successo. Come spiega Annamaria D’Angelo, professoressa dell’Università di Cagliari: “I bandi sono strumenti finanziati dal bilancio dell’Unione Europea, ma gestiti da Commissione, Stato e Regioni”.

La progettazione europea consiste nell’individuare opportunità di finanziamento e trasformare idee imprenditoriali in progetti strutturati, coerenti con obiettivi e criteri stabiliti dai programmi europei. L’esperta chiarisce: “Ci occupiamo di conoscere gli strumenti europei e trasformarli in opportunità concrete per imprese e altri beneficiari”.

I bandi possono essere gestiti a diversi livelli istituzionali e prevedono tempi limitati per la candidatura, rendendo fondamentale la preparazione preventiva e una strategia chiara. D’Angelo sottolinea: “I bandi restano aperti per 30 o 60 giorni, quindi avere già una visione aziendale facilita lo sviluppo del progetto”.
Molte aziende commettono errori nella scelta del bando o improvvisano progetti senza una strategia coerente, riducendo le possibilità di successo nella selezione. Secondo l’esperta: “Un errore frequente è partire dal bando e non dall’idea, mentre il progetto dovrebbe rafforzare una strategia già esistente”.
In Sardegna esistono numerose opportunità, soprattutto tramite programmi regionali finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e iniziative dedicate all’innovazione tecnologica e sostenibile. D’Angelo evidenzia: “Sardegna Ricerche offre strumenti su innovazione, energia e digitalizzazione, accessibili a diverse tipologie di imprese”.
A livello europeo, programmi come quelli dedicati alla ricerca e innovazione offrono numerosi bandi, ma richiedono partenariati internazionali e competenze linguistiche adeguate. L’esperta afferma: “Chi ha un’idea deve provarci, anche se serve collaborare con partner stranieri e lavorare in inglese”.
Negli ultimi anni la Sardegna ha migliorato la capacità di utilizzo dei fondi europei, ma resta ancora margine di crescita rispetto ad altre regioni italiane. D’Angelo osserva: “Siamo migliorati molto rispetto al passato, ma possiamo fare ancora di più soprattutto nei programmi gestiti direttamente dalla Commissione”.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha portato risorse ingenti, ma la loro gestione risulta complessa a causa dei tempi stretti e della capacità operativa limitata. L’esperta spiega: “Le risorse sono tante e concentrate, ma gli operatori economici non sono sufficienti per sostenere tutti i progetti contemporaneamente”.
Ottenere il finanziamento è solo l’inizio, poiché la gestione e la rendicontazione del progetto richiedono competenze specifiche e attenzione alle regole amministrative. D’Angelo conclude: “Quando il progetto viene approvato inizia il vero lavoro, perché bisogna rispettare regole precise e gestire correttamente le attività”.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina