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Ep. 43 – Un anno di sport in Sardegna Carlo Alberto Melis, Bruno Perra, Claudio Secci
Lo sport sardo chiude il 2025 con un bilancio altamente positivo, tra grandi eventi internazionali, risultati olimpici e paralimpici di rilievo e una nuova fase di stabilità istituzionale. Carlo Alberto Melis – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Bruno Perra, presidente CONI Sardegna, e Claudio Secci, presidente CIP Sardegna, protagonisti di un confronto che ha toccato presente e futuro del movimento isolano.

Il passaggio della fiaccola olimpica di Milano Cortina ha rappresentato uno dei momenti simbolicamente più forti del 2025 sportivo in Sardegna. Un evento che ha unito comunità, territori e istituzioni, confermando il valore universale dei cinque cerchi e il legame sempre più stretto tra mondo olimpico e paralimpico. A Nuoro l’accensione del braciere da parte di un atleta paralimpico ha rafforzato questo messaggio, dimostrando come lo sport sia oggi uno strumento autentico di inclusione.
Dal punto di vista dei risultati, il 2025 ha consacrato atlete simbolo come Alessia Orro, MVP mondiale e punto di riferimento assoluto della pallavolo internazionale, e Marta Maggetti, protagonista nella vela olimpica. Sul fronte paralimpico, la Sardegna ha celebrato le imprese di Luca Arca nel tennis in carrozzina, campione italiano, e i successi mondiali nell’atletica FISDIR, oltre alla crescita costante di discipline come il basket e il rugby in carrozzina.
Il 2025 è stato definito da Perra come un anno eccezionale per i grandi eventi sportivi, con la Sardegna capace di ospitare competizioni mondiali e manifestazioni di altissimo livello, grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni regionali e organismi sportivi. In questo scenario la vela ha avuto un ruolo centrale, diventando un vero marchio identitario dell’Isola.
Cagliari si è confermata hub internazionale, ospitando campionati del mondo, eventi olimpici e paralimpici e progetti di sviluppo legati al futuro della disciplina, anche grazie alla collaborazione tra Federazione Italiana Vela e Luna Rossa. I successi di giovani talenti come Maddalena Spanu, Lorenzo Sirena e Alice Dessì raccontano di un movimento in piena salute, capace di coniugare grandi eventi e crescita del vivaio.
Il tema dell’impiantistica sportiva resta centrale. CONI e CIP Sardegna lavorano insieme alla Regione per un monitoraggio razionale delle strutture, evitando sprechi e puntando su impianti polivalenti, accessibili e realmente utilizzabili, soprattutto nei territori interni. L’apertura delle palestre scolastiche e i nuovi investimenti regionali rappresentano un cambio di passo concreto.
Fondamentale anche la fine del commissariamento del CIP Sardegna, che apre una fase di governance stabile, e il ritorno alla piena operatività di federazioni chiave come atletica leggera e pallamano. L’obiettivo condiviso per il 2026 è chiaro: far fare sport a tutti, aumentando i numeri, sostenendo le società e rafforzando il valore sociale dello sport, inteso non solo come competizione ma anche come prevenzione, cura e strumento di rinascita personale.
Il 2025 si chiude così come un anno di conferme, crescita e visione, con la Sardegna sempre più credibile sulla scena sportiva nazionale e internazionale, pronta ad affrontare le nuove sfide olimpiche e paralimpiche che attendono il movimento isolano.
Ogni lunedì in edicola con L’Unione Sarda, arriva “L’Informatore Sportivo,” l’inserto gratuito che celebra il mondo dello sport regionale. Dal calcio al futsal, dalla pallavolo al basket e al tennis, coprendo tutte le discipline olimpiche e paraolimpiche praticate nell’Isola, “L’Informatore Sportivo” offre risultati, classifiche e approfondimenti per protagonisti e appassionati.
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